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Consacrazione
 
17/09/2017
 
Catechesi N. 176
 
A - Due giorni fa ha visto su un quotidiano online il link di un video che già nel titolo imbarazzava, indicava il balletto di un Vescovo durante la Santa Messa, il balletto accompagnato da una canzone rok profana.
B - Conosciamo il Magnificat e lo abbiamo magnificato incalcolabili volte, lo abbiamo letto e meditato a lungo, sperando di averne ricavato profondi insegnamenti.
C - Quanti nel mondo si preoccupano di accumulare il tesoro spirituale che corrisponde alla Grazia di Dio? Non sono molti e non sono solamente i Sacerdoti, anche tra i laici ci sono anime buone e spirituali che dedicano la loro vita a Gesù e alla Madonna, compiono tutto in funzione del Vangelo.
D - Secondo la mentalità umana e anche il senso di giustizia, l’operaio deve guadagnare secondo quanto ha svolto, anche se ci sono poi particolari contratti che variano secondo il luogo e la produzione.
 

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+ VANGELO (Mt 9,14-15) 
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno. 
  
A - Due giorni fa ha visto su un quotidiano online il link di un video che già nel titolo imbarazzava, indicava il balletto di un Vescovo durante la Santa Messa, il balletto accompagnato da una canzone rok profana. Profondamente addolorato e coperto di vergogna per lui, sono rimasto alcune ore turbato per lo scandalo che continuava a dare. Ovvia conseguenza poi, la riflessione sulle altre sue opere…
Avevo scelto di non parlarvene per non turbare molti di voi, poi non volevo mostrarvi questa situazione che impoverisce il sacerdozio e lo scredita. Lo spettacolino dato da questo Vescovo non favoriva la Fede e si poteva evitare, non trattandosi di insegnamenti. Lui compie queste gravissime teatralità durante la Santa Messa e questo già manifesta una inquietudine notevole. 
Quindi, avevo evitato di parlarvene per non suscitare giuste indignazioni sul Vescovo e magari anche giudizi, questa mattina invece ho trovato questo articolo su molti quotidiani online e gli articoli annunciano che è molto diffuso sul web, quindi il Vescovo finalmente è diventato famoso… 
Dopo la vasta diffusione ve ne parlo per darvi chiarimenti sulla perfomance del Vescovo e una spiegazione alla agitata concitazione che è un misto fra eccitazione, irrequietezza e turbamento. 
Si nota il forte turbamento nelle mosse del Vescovo. Non lo condanniamo perché c’è già chi lo fa, noi preghiamo per lui perché si ravveda!
Questa inopportuna ed invasata euforia del Vescovo, manifesta l’esplosione di una situazione interiore alterata, esagitata e turbata, e già da tempo richiedevano un intervento correttivo personale da parte di un superiore. 
Non si può reprimere per sempre qualche comportamento non equilibrato, perché prima o poi il vizio scoppierà in tutta la sua deformazione. Reprimerlo non è mai la scelta corretta, bisogna guarire il male che corrode l’anima del Vescovo o del credente. Una persona più forte riesce a contenere uno squilibrio spirituale, è capace di controllare e dominare qualche alterazione spirituale e, quindi, invisibile a molti. Ma trattenersi in modo goffo non è la soluzione, invece è improrogabile la vera conversione.
Tantissimi Vescovi e Sacerdoti sono andati a Louders, Fatima, e sono ritornati trasfigurati, hanno scoperto veramente il loro sacerdozio ed è una bella notizia, anche questo Vescovo ha questa possibilità e sarebbe la salvezza sua e dei suoi parrocchiani. Anche questo Vescovo sceglie di continuo tra la vita dissipata e la serietà sacerdotale, delle sue scelte buone o cattive rimane lui responsabile e noi non dobbiamo condannarlo, ma gli effetti buoni o cattivi si emanano anche sui parrocchiani e su quanti lo avvicinano e lo seguono. 
Dio Padre non guarda questo Vescovo con odio, Dio non odia nessuno, ma ha sdegno, questo sì, eppure è pronto ad abbracciarlo e a perdonarlo se il nostro ballerino rientrasse in sé e si ponesse determinate domande. Qualcuno sicuramente penserà che il Vescovo da come canta difficilmente lascerà la scena della teatralità per entrare in una spiritualità umile e mite come indica il Vangelo Storico. Dio è grande e può tutto, però agisce solamente dove si apre anche un piccolo spiraglio… 
Il brano della Parola oggi ci invita ad approfondire il significato che gli ebrei davano al sabato. In quel giorno non si poteva mietere, ma un po’ spigolare, i discepoli di Gesù erano stanchi ed affamati così presero delle spighe quasi come antipasto. Non si sfamavano né contravvenivano alla Legge ebraica, ma i farisei sempre pronti cercarono di equiparare lo spigolare al mietere, intervenne Gesù e si appellò ad un gesto fatto da Davide e che era ben noto ai farisei.
La storia racconta che Davide fuggendo da Saul fu costretto a chiedere i pani della presenza che erano dodici, come le tribù di Israele e che si offrivano ogni settimana al Signore. Il problema era dato dal fatto che solo i sacerdoti del tempio potevano mangiarne. Come trovare la soluzione? Gesù evidenziò che dinanzi a ragioni di forza maggiore come la fame, certe regole non hanno senso. Inoltre evidenziò che i sacerdoti proprio il sabato lavorano nel tempio ed erano senza colpa.
Un discorso non chiaro per i farisei tanto che replicarono difendendo i sacerdoti perché lavoravano nel tempio, quindi anche il loro lavoro era sacro. Gesù a questo punto proclamò che Lui era più grande del tempio e che non dovevano più seguire la Legge antica. Per i farisei fu come sentire una bestemmia, per loro niente e nessuno era più importante del tempio. 
Infatti, chi era più grande del tempio di allora? Chi vi abitava, Dio, e Gesù era quel Dio che i farisei dovevano adorare.
La misericordia non era amata dai farisei, Gesù li invitò a cercare nella misericordia l’amore per il prossimo.
Non servivano a nulla i sacrifici di animali che offrivano nel tempio, il vero sacrificio era il rinnegamento, esso suscita la misericordia. Buona preghiera a tutti.
 
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+ VANGELO (Lc 1,39-56) 
Grandi cose ha fatto in Me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili. 
 
B - Conosciamo il Magnificat e lo abbiamo magnificato incalcolabili volte, lo abbiamo letto e meditato a lungo, sperando di averne ricavato profondi insegnamenti. Più che addentrarmi  ancora sull’intero Cantico, voglio riflettere su due frasi, la prima indica la disponibilità della creatura, la grandezza delle sue virtù, la seconda manifesta l’intervento di Dio proprio perché ha trovato quell’anima Immacolata. È stato così possibile la realizzazione di questa opera di Dio. Questa è la prima frase: “Ha guardato l’umiltà della sua serva”. Questa la seconda: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”. Leggendo normalmente il Magnificat ci accorgiamo che prima la Vergine Maria manifesta a sua cugina Elisabetta che Dio aveva posato gli occhi su Lei per il suo annientamento dinanzi alla grandiosità di Dio e, come conseguenza, proprio per questa umiltà Dio ha potuto compiere mirabilie irripetibili. L’obiezione che qualche cattolico non mariano potrebbe tirare fuori se conoscesse la teologia, sarebbe la tesi che la Madonna aveva fin dal concepimento una Grazia speciale e che quindi le sue virtù agevolavano la sua santità. Dovrebbe essere anche intuitivo per arrivare a questa considerazione che scrivo, ma i minimisti mariani sono pronti a tutto pur di disprezzare la Madonna e non farla venerare! I minimisti mariani sono quei Vescovi, quei Sacerdoti e quei teologi che non hanno alcuna devozione verso la Madre di Dio. La mia risposta è semplice: la Madonna è stata Immacolata fin dal concepimento come viene  insegnato dal Magistero autentico della Chiesa, e come il Sommo Pontefice Pio IX nel definire solennemente il dogma di Fede dell’Immacolata Concezione, con la bolla “Ineffabilis Deus”, ha sostenuto che il primo fondamento biblico della verità dell’Immacolata Concezione si trova nella profezia della Genesi, dove insieme al Redentore Gesù Cristo viene “chiaramente e apertamente” presentata la Beata Maria Vergine sua Madre, sempre in opposizione e in lotta vittoriosa contro il serpente, quindi contro satana. Maria Immacolata non è stata mai sottomessa, neppure per un istante, alla bava di satana e non è stata mai sfiorata dal peccato. Ella è stata preredenta, rivestita di Grazia fin dal primo istante del suo concepimento, immune da qualunque colpa e macchia morale, altrimenti non sarebbe perfetta Vincitrice di satana. La Madonna è la Donna della Genesi che ha lottato insieme al Figlio per schiacciare la testa al nemico satanasso. La Madonna è stata Assunta in Cielo non tanto perché vera Madre di Dio, ma perché meritò tale privilegio, anche per questo era stata preredenta, quindi, Immacolata che significa Concepita senza peccato originale e piena di Grazia. Poi, proprio per la sua Immacolata Concezione e il Concepimento Verginale, è diventata Madre di Dio, quindi Corredentrice associata all’unico Redentore Divino e Mediatrice di tutte le Grazie, depositate nel Cuore di suo Figlio. Questo discorso teologico serve a spiegare che la Madonna fino al momento dell’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele, pur essendo la Prediletta dall’eternità dalla Santissima Trinità, ha praticato le virtù in modo assolutamente eroico, superata in questo solamente da suo Figlio Gesù. E ha praticato le virtù eroicamente perché viveva nel mondo, i paesani non comprendevano la sua vita dedicata esclusivamente alla preghiera ed era perseguitata anche dai parenti; ha praticato le virtù in modo eroico in tutte le circostanze della sua giovane vita, perché pur essendo confermata in Grazia, gli attacchi Le arrivavano dall’esterno ed erano continui. Quindi, la Vergine Maria partecipò con un continuo sforzo eroico allo sviluppo di tutte le sue virtù praticate in modo eroico. Quando afferma: “Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente”, prima però precisa che sono stati ininterrotti i suoi sforzi per mantenersi umile e vivere come serva di Dio. Addirittura Ella pregava di diventare almeno la serva della Madre che doveva concepire il Messia atteso da Israele. Nei suoi quindici anni circa prima dell’Annunciazione, mai Le sfiorò il pensiero di essere Lei la futura Madre del Messia. La sua umiltà era così profonda, da soddisfare la Trinità e riparare tutta la superbia esistente nel mondo in quel tempo. “Ha guardato l’umiltà della sua serva”, vuole dire che Dio si è innamorato di Lei perché il suo Cuore era 24 ore al giorno rivolto al Signore e viveva per compiere solo la sua volontà. Le virtù se le è acquistate Lei giorno dopo giorno, in uno sforzo incessante ed ascetico per aumentare ininterrottamente la sua unione con Dio. Se è stata Assunta in Anima e Corpo, si deve considerare che questo premio non era scontato, la Madonna lo meritò per la sua piena condivisione alla Vita di suo Figlio, accettando per tutta la sua esistenza solo ed esclusivamente il piano di Dio, annullandosi dinanzi a Lui, esaltandolo in ogni istante, lodandolo in ogni lavoro domestico giornaliero piccolo e grande. La sua Assunzione è il premio che solo la Donna preannunciata poteva meritare, e Dio ancora prima della Genesi sapeva la risposta che avrebbe data questa Creatura impareggiabile. La sua Assunzione ci ricorda anche che il suo Corpo è stato sempre Immacolato, oggi invece è quasi difficile trovare giovani e ragazzi puri nel corpo o comunque vigilanti nel lottare le tentazioni della carne. Oggi il sesso per i ragazzi è un divertimento, uno spasso da fare assolutamente con qualsiasi partner, cambiando amici/amiche quando si vuole e compiendo ogni genere di immoralità. La purezza del corpo oggi è ignorata, non se ne parla da nessuna parte, ma viene esaltata  l’impurità perché hanno il vuoto dentro e cercano di colmarlo con ogni genere di depravazione. Non aiutano i mezzi di comunicazione che rimangono sempre utili se usati bene, ma con internet la maggior parte dei ragazzini fa spogliarello con la webcam e si creano i presupposti anche per quelli sposati di trovare amanti alternandoli con altri amanti. Ed intendo uomini e donne. La meditazione che dobbiamo fare oggi è la purezza del corpo, senza questa condizione è impossibile avanzare nella vita spirituale e la confusione regna nella mente, mentre il cuore è dissipato e privo di fervore spirituale. Raggiungere la purezza del corpo è una vittoria, una lotta quotidiana impossibile da compiere da soli e senza un cammino di penitenza e di rinnegamento.  Tutto è possibile quando si lotta per la purezza di cuore, mente e corpo. Gesù e Maria ci aiutano a vincere tutti i vizi. Buona preghiera a tutti.
 

 
 
Pianto
 
+ VANGELO (Mt 19,16-22) 
Se vuoi essere perfetto, vendi quello che possiedi e avrai un tesoro nel cielo.
 
C - Quanti nel mondo si preoccupano di accumulare il tesoro spirituale che corrisponde alla Grazia di Dio? Non sono molti e non sono solamente i Sacerdoti, anche tra i laici ci sono anime buone e spirituali che dedicano la loro vita a Gesù e alla Madonna, compiono tutto in funzione del Vangelo.
Persone speciali sicuramente, ma esse non lo dicono proprio perché lo Spirito di Dio che agisce in loro trasmette quell’appagamento totale che non lascia più spazio alle cose frivole del mondo, a quei piaceri mondani ricercati con forza da quanti invece non hanno raggiunto la quiete interiore.
Gli svaghi salutari, i divertimenti settimanali o nei tempi che ognuno decide non sono peccati, ci mancherebbe, soprattutto se permettono di rilassarsi e di ritemprarsi per riprendere vigore e forza fisica. È un modo per radunare la famiglia, restare insieme senza le preoccupazioni della vita e per ricominciare a lottare seguendo gli insegnamenti di Gesù.
Le vacanze intelligenti non sono un titolo ironico anche se diversi personaggi hanno costruito caricature sui vacanzieri. Le vacanze che trascorrono le famiglie cattoliche devono contemplare ogni aspetto, ma ognuno vive la sua vacanza per la spiritualità che possiede e sceglie secondo il dominio sull’impulsività. 
Il punto è questo: avvicinarsi molto a Gesù permette di acquisire maggiore presenza del suo Spirito, quindi, del suo Amore e dei suoi sentimenti. Si diventa creature nuove per la mentalità pura assimilata e la gioia della vita che si scopre sempre più meravigliosa. I pensieri sono sempre pieni di speranza, di ottimismo e di genuinità. 
Al contrario, restare lontani da Gesù per la perdita della Fede o per scelte opposte al Vangelo, fa calare le tenebre nella mente di uomini e donne anche se rimangono persone perbene. Le loro scelte di vita però sono altalenanti, confuse, non hanno la capacità di scegliere con quella libertà interiore dei figli di Dio.
“Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?”.
A questa domanda bisogna rispondere in qualsiasi luogo ci si trova, per non perdere la comunione con Gesù e crescere nella Fede. 
Ieri abbiamo meditato la fortezza della madre cananea che chiedeva una Grazia particolare, era sicura dell’Onnipotenza di Gesù, pregava come dovrebbero fare tutte le mamme del mondo per i loro figli. La cananea svelò al Signore una Fede straordinaria e con questa disposizione interiore rallegrò molto Gesù ed Egli le disse una delle affermazioni più forti dette da Lui: “Donna, davvero grande è la tua Fede!”.
Nella preghiera giornaliera dobbiamo chiederci se stiamo compiendo quanto ci indica Gesù. Chiediamoci in modo autenticamente sincero cosa dobbiamo compiere per ottenere la felicità eterna, quella che non termina mai. Il giovane lo chiese a Gesù e la risposta è stata semplice: fai la Volontà di Dio!
Quando si osservano i Comandamenti, nel credente è già presente il desiderio di piacere a Gesù e di compiere ciò che è meglio.
Al giovane Gesù enuncia i Comandamenti più importanti ma sono tutti e dieci da conoscere bene per ottenere continui aiuti spirituali da Dio. Ogni volta che si compie una qualsiasi opera per amore di Dio e per aiutare gli altri, lo Spirito Santo agisce rilasciando benedizioni e accrescendo i suoi doni.
Questo comporta osservare i Comandamenti e conoscere la Volontà di Dio! 
Gesù disse in conclusione al giovane: “Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!”. Non dice lo stesso a tutti voi, quel giovane era chiamato a diventare un discepolo e si rifiutò per l’attaccamento ai beni materiali. 
La mancanza del distacco affettivo dal denaro, dai beni che si posseggono, indurisce il cuore e si perde la sensibilità umana. Una disgrazia!
“Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze”.
È importante osservare i Comandamenti, ma senza dimenticare di controllare anche verso quale direzione sono imperniati i nostri affetti.
La schiavitù ai beni materiali e alla ricchezza provoca la tristezza, la confusione e l’insensibilità. 
L’uso dei beni materiali senza esserne schiavo, lascia interiormente liberi anche di elevarsi spiritualmente e di pregare con amore e gioia! Buona preghiera a tutti.
 

 
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+ VANGELO (Mt 20,1-16) 
Sei invidioso perché io sono buono? 
 
D - Secondo la mentalità umana e anche il senso di giustizia, l’operaio deve guadagnare secondo quanto ha svolto, anche se ci sono poi particolari contratti che variano secondo il luogo e la produzione. Oggi l’operaio in alcune Regioni viene pagato a giornata, in altre ad ore, non c’è comunque un criterio uniforme. Non solo l’operaio, è la condizione di tutti quelli che svolgono un’attività, per i professionisti c’è ancora un altro metodo di retribuzione o diaria.
Gesù nel Vangelo si paragona a un padrone di casa, esce in varie ore del giorno e chiama operai a lavorare nella sua vigna. La differenza delle chiamate è notevole, inizia all’alba fino alle cinque del pomeriggio. Tutti ricevono la stessa paga. 
Quelli che hanno lavorato un’intera giornata e altri che invece hanno lavorato qualche ora, percepiscono la stessa paga.
È un agire poco equilibrato da parte di un padrone di questo mondo, ma qui il padrone è Dio, quindi, c’è un progetto diverso e non umano.
Gesù con questo esempio mostra il desiderio del Padre di vedere tutti felici e attivi collaboratori nella sua Vigna. Ci dice che c’è per tutti una chiamata del Signore a lavorare nella sua vigna. Non riguarda solamente i Sacerdoti e i Religiosi consacrati, tutti gli esseri umani sono invitati a dare un contributo nella Santa Chiesa di Dio, ma non tutti accettano Dio.
Soprattutto i cattolici devono manifestare una maggiore disponibilità, prima interiore e poi esteriore, a collaborare all’edificazione del Corpo Mistico. Non tutti nel mondo credono in Dio, le ragioni sono molteplici ma a tutti Dio dà la possibilità di conoscerlo per mezzo di ispirazioni e di segni che si ripetono di frequente.
Si interrompono quando la persona compie gravissime opere deliberate contro il prossimo e vive in una cattiveria luciferina. Queste scelte la pongono in una situazione di opposizione a Gesù e cade nella bestemmia contro lo Spirito Santo, come ho scritto in passato.
Nel Vangelo di oggi il Signore intende darci un insegnamento fondamentale: per tutti gli uomini vi è una chiamata da parte di Dio. 
Alcuni ricevono l’invito di Gesù all’alba della loro vita, a un’età molto giovane, e sono oggetto di una speciale predilezione divina per essere chiamati così presto. Altri vengono chiamati quando hanno già percorso buona parte del cammino. E tutti in circostanze molto diverse: quelle che offre il mondo in cui viviamo.
Il denaro che tutti ricevono alla fine della giornata è la gloria eterna, la partecipazione alla vita stessa di Dio, a una felicità senza fine quando si concluderà la giornata della vita, e, già qui sulla terra, la gioia incomparabile di lavorare per il Maestro, di spendere la vita per Cristo.
Lavorare nella vigna del Signore e quindi fare apostolato con un sentire obbediente al Magistero autentico della Santa Chiesa, quale che sia l’età in cui ci troviamo ad avere, è collaborare con Gesù Cristo nella redenzione del mondo: diffondendo la sua dottrina in ogni occasione; avvicinando le persone alla Confessione, forse insegnando loro come fare l’esame di coscienza e indicando i beni preziosi che derivano da questo Sacramento; chiamando altri a seguire Gesù più da vicino e introducendoli a una vita di preghiera; collaborando con i propri averi a creare nuovi strumenti di apostolato. Buona preghiera a tutti.
 
Corona
 
 
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