Divina3
 
14/04/2018
 
Catechesi N. 207
 
A - Questo episodio è ancora più significativo di quello che abbiamo meditato ieri, qui Gesù compie un miracolo che lascia stupiti gli Apostoli forse come mai prima, perché l’invito che Lui rivolge di tornare a pescare avviene la mattina, quando non è il momento favorevole per la pesca.
B - Oggi leggiamo la parte finale del Vangelo di San Marco. Sono versetti che rievocano episodi avvenuti dopo la Resurrezione di Gesù e che sono molto importanti per la nostra Fede. 
C – oggi purtroppo l’incredulità nei confronti di Dio è diffusa non soltanto fra gli atei, ma anche tra moltissimi cristiani.  
Il Vangelo afferma che Tommaso, nella prima apparizione di Gesù agli Apostoli, era assente, come assenti sono molti cristiani che hanno conosciuto Gesù.
D - Questo dialogo tra Gesù e Nicodemo è rimasto memorabile, emerge la ricerca della Verità da parte di uno dei capi dei Giudei e questo fatto desta meraviglia tra gli Apostoli e anche prudenza nel Signore.
E - Il punto che dobbiamo focalizzare nell’Annunciazione è il seguente: il Figlio che nascerà dopo nove mesi sarà vero Dio e perfetto Uomo. Gesù infatti non apparve sulla terra come una visione folgorante, ma si fece realmente Uomo, come noi, prendendo la natura umana nel Grembo purissimo della Vergine Maria.
 
Pellegrinaggio a Nevers dal 21 al 24 Aprile. Pellegrinaggio a Lourdes dal 21 al 25 Giugno.
 
Martedì 1° Maggiio anniversario dell'Associazione 9° anno. Apriamo al mattino ore 10, ore 12,30 pranziamo insieme, ore 15 Santo Rosario, ore 15,30 Messa di Guarigione.
 
Dal Lunedì al Venerdì ore 10,30 Santo Rosario in diretta.
Tutti i venerdì sera ore 20,30 Santo Rosario, ore 21 funzione dei Malati tutto in diretta sulla pagina Facebook dell’Associazione.
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angelimn
 
+ VANGELO (Gv 21,1-14) 
Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. 
 
A - Questo episodio è ancora più significativo di quello che abbiamo meditato ieri, qui Gesù compie un miracolo che lascia stupiti gli Apostoli forse come mai prima, perché l’invito che Lui rivolge di tornare a pescare avviene la mattina, quando non è il momento favorevole per la pesca. Gesù vuole indicare che sempre è il tempo dell’apostolato, in ogni ora e circostanza.
Gesù si era già manifestato agli Apostoli e aveva mangiato con loro il pesce, lo aveva fatto per mostrare che il suo era un vero Corpo e non era un fantasma, si era anche fatto toccare per dare un ulteriore conferma della sua Resurrezione. In questa circostanza Gesù li attende sulla riva del mare e quando li vede arrivare chiede loro se non hanno nulla da mangiare perché Egli è come un padre premuroso che sempre si preoccupa delle necessità dei figli “Figlioli, non avete nulla da mangiare?”.
Dopo questa domanda dà loro un comando; forse saranno stati stanchi, dopo aver passato tutta la notte a pescare senza aver preso nulla, ma subito obbediscono.  Infatti gli Apostoli «quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Allora egli disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”». Ritornarono dunque a pescare seguendo l’indicazione di Gesù, non ancora riconosciuto da loro, e con questa docilità compievano un grande atto di Fede. In quella occasione cominciarono a capire che la loro provata bravura di pescatori era nulla in confronto all’intervento  di Dio. 
Ecco per noi il grande insegnamento: sempre si deve obbedire al Signore, sempre si deve compiere il Suo volere, senza porre indecisioni e ragionamenti umani, ma con prontezza e abbandono.
COMPIERE LA VOLONTA’ DI DIO E’ SEMPRE PREMIATO!!!    
“Gettarono la rete e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci”. Gli Apostoli non avevano riconosciuto Gesù perché si trovavano distanti dalla riva, Lo riconoscono dopo avere compiuto la sua volontà: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. «Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “È il Signore!”».
E ciò che più conta è che ogni atto di amorevole sottomissione alla Sua Volontà, soprattutto quando costa sacrificio, ci introduce sempre di più nella Sua intimità, nel Mistero ineffabile e indicibile del suo Amore: quale felicità !!! 
La nostra santificazione deve passare inevitabilmente dal compimento della volontà di Dio, altrimenti i frutti saranno inesistenti.
Molti cristiani si affannano inutilmente per compiere opere spesso inutili, per raggiungere determinati scopi non importanti, gettano le reti dalla parte sbagliata e si illudono di fare tutto bene. Ma non raccolgono nulla di buono, come gli Apostoli dopo una nottata trascorsa a pescare..
Quando ascoltarono Gesù la pesca fu abbondante come mai prima. 
Chiediamoci quale pesca vogliamo compiere nella nostra vita, cosa vogliamo realizzare e se da soli o insieme a Gesù. Con Lui tutto è possibile! Buona preghiera a tutti.
 
Lourdesr1
 
+ VANGELO (Mc 16,9-15) 
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo. 
 
B - Oggi leggiamo la parte finale del Vangelo di San Marco. Sono versetti che rievocano episodi avvenuti dopo la Resurrezione di Gesù e che sono molto importanti per la nostra Fede. 
Voglio meditare con voi alcuni punti salienti di questo passo del Vangelo. «Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. 
Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con Lui ed erano in lutto e in pianto. 
Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. 
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. 
Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. 
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che Lo avevano visto Risorto. E disse loro: “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”».
Nei primi giorni dopo la Resurrezione notiamo l’ostinata resistenza degli Apostoli, nel credere che Gesù fosse realmente risorto. Infatti erano tramortiti per la paura e confusi per gli avvenimenti, tanto che non credettero a Maria Maddalena e neanche ai due discepoli di Emmaus. “Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero”. (…) “Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro”. 
Si dibattevano terribilmente tra le profezie di Gesù sulla sua Resurrezione e la ragione umana che negava una tale possibilità. La loro prostrazione era sfiancante, crollavano sotto i colpi dei dubbi e del ricordo amoroso del Signore. Ripetevano le profezie di Gesù e ricordavano  le sue parole, ma quando la mente resiste alla Fede non si può andare oltre.
Non credettero alla Maddalena e ai due di Emmaus anche per giustificare la loro prostrazione: non potevano ammettere una Verità annunciata da altri, infatti Gesù aveva scelto altri discepoli per mostrarsi Risorto. 
Gesù spiega ampiamente e stupendamente nella rivelazione di una Mistica che gli Apostoli non meritavano di sapere per primi della Sua Resurrezione, perché erano fuggiti e Lo avevano abbandonato, avevano avuto paura di mostrarsi come suoi seguaci, ecc.
Oggi Gesù ci invita all’apostolato in ogni ambiente che frequentiamo, però  dobbiamo diventare credibili altrimenti le parole non ottengono alcun effetto. L’apostolato si fa anche quando si saluta con gioia, quando si accolgono le persone con amore, quando si donano parole di conforto  evitando giudizi affrettati e parole taglienti; si fa quando si è onesti, veritieri e caritatevoli.
 L’apostolato produce frutti in abbondanza quando siamo credibili, per questo dobbiamo puntare alla santità personale più di ogni cosa.
Dio chiama tutti alla santità, ad una vita più onesta e più buona e nessuno deve escludersi sostenendo che non è capace. 
Tutti gli uomini hanno molte potenzialità per intraprendere una vita nuova, ma è indispensabile la volontà di una conversione autentica. Bisogna pregare di più e bene.
Gesù chiede ad ognuno di noi di aiutarlo nella rievangelizzazione del mondo, e  questo è possibile anche con una preghiera costante e forte: occorre pregare soprattutto per la conversione dei peccatori. Tutto il mondo è immerso nelle tenebre,  l’Europa culla del Cristianesimo è diventata una terra pagana anche grazie a molte iniziative mirate da parte degli anticlericali, dei massoni e degli illuminati.
Oggi completiamo la Novena alla Divina Misericordia, in questi nove giorni abbiamo fatto compagnia a Gesù e Lo abbiamo invitato a concedere molte Grazie più di quanto meritano i peccatori. Continuiamo ad invocare ogni giorno la sua Misericordia per la nostra amata Chiesa e per l’Italia: perché ci allarmano i fatti gravi che avvengono di continuo ogni giorno.  Chiediamo a Gesù di salvare l’una e l’altra! Buona preghiera a tutti.
 
Angelodid
 
+ VANGELO (Gv 20,19-31) 
Otto giorni dopo venne Gesù.
 
C – oggi purtroppo l’incredulità nei confronti di Dio è diffusa non soltanto fra gli atei, ma anche tra moltissimi cristiani.  
Il Vangelo afferma che Tommaso, nella prima apparizione di Gesù agli Apostoli, era assente, come assenti sono molti cristiani che hanno conosciuto Gesù e forse in passato pregavano, ma poi hanno abbracciato la vita dissipata e hanno dimenticato e rifiutato l’esistenza di Dio.
L’assenza di Tommaso, potete comprendere molto bene, non è stata assolutamente casuale. Gesù vedeva e ascoltava tutto, nulla Gli era ignoto, quindi, scelse di apparire quando Tommaso era assente per punire la leggerezza di questo Apostolo dal cuore un po’ indurito, rimasto molto legato alle sue opinioni personali. 
Gesù conosceva perfettamente i dubbi di Tommaso sulla Sua Resurrezione, tanti dubbi presenti in lui anche nei tre anni di vicinanza a Gesù, nonostante avesse assistito a miracoli straordinari, e a eventi inspiegabili e prodigiosi. 
Anche dopo la Resurrezione del Signore, Tommaso è rimasto con i suoi dubbi, per questo non è assolutamente un eroe della Fede.
Al contrario, Tommaso è il modello del discepolo inquieto e scettico, non è certo  una bella figura almeno fino a quando si ricrede ed inizia una nuova vita, diventando un grande missionario del Vangelo Storico. Tommaso, con tutti i suoi dubbi, frutto di una elaborazione mentale molto soggettiva e distante dalla realtà, non è certo da imitare, ma da superare.
È Gesù che indica la sua gravissima esitazione nell’accettare la Resurrezione: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”. Non è un merito per Tommaso aver creduto dopo avere toccato le ferite del Signore, è un demerito, indica una scarsità di Fede causata della sua inseparabile razionalità.
Chi immagina Tommaso come un modello di discepolo forte e pieno di Fede è fuori strada, o meglio, segue le teorie moderniste che contrastano palesemente il Vangelo Storico, in quanto sono ineccepibili le ammonizioni che Gesù rivolge a Tommaso. Non è un complimento questa affermazione: “Non essere incredulo, ma credente!”.
È incredulo chi è scettico, irreligioso, dubbioso. Con il suo comportamento Tommaso manifesta queste caratteristiche negative.
Con questo non sminuisco la disponibilità di Tommaso nel mettersi alla sequela di Gesù: ne la sua donazione a Dio, con l’impegno giornaliero di fare quello che indicava il Maestro Divino. Non è sicuramente uno che trama contro Gesù come ha fatto Giuda, è la sua debolezza umana a bloccarlo nell’elevazione spirituale. Per lui è connaturale essere dubbioso, nonostante i tre anni di vicinanza a Gesù. Poi diverrà un grande Santo.
Tommaso ci dice che la santità è possibile anche a quanti ora sono deboli, fragili, inclini ai piaceri peccaminosi; devono però fermarsi come lui dinanzi a Gesù e gridare con gioia: “Mio Signore e mio Dio!”. Questa professione di Fede emessa con profonda sincerità, sarà per molti il passaggio dalla vita perduta alla rinascita spirituale.
Dopo avere toccato le ferite di Gesù, nasce un nuovo Tommaso, la sua Fede sgorga veramente non tanto dal vedere Gesù, ma da un grande dolore. Qui Tommaso è un vero Apostolo, si pente amaramente dei dubbi e non riesce a bloccare il suo profondo dolore interiore.
Tommaso portò il Vangelo Storico tra i Persi e i Medi; evangelizzò pure i Parti, gli Ircani, i Battriani e gli Etiopici.
Per tutti è possibile ricominciare una vita di santità, anche se sembra impossibile può accadere quello che al momento rimane impensabile. Come Tommaso bisogna abbandonare le proprie illusorie opinioni, la convinzione di avere compreso tutto e di voler sempre dire l’ultima parola. 
Non è male imparare ad ascoltare con rispetto quanto affermano gli altri e a riconoscere i propri errori e limiti.
Se la nostra Fede è salda, su di essa si appoggerà quella di molti altri. È necessario che la nostra Fede in Gesù cresca giorno dopo giorno, che impariamo a guardare agli avvenimenti e alle persone come Lui li guarda, che il nostro agire nel mondo sia animato dalla vera dottrina del Signore.
Può succedere che talvolta anche noi siamo privi di Fede come l’Apostolo Tommaso. 
Abbiamo bisogno di maggiore fiducia nel Signore in ogni circostanza della nostra vita: nelle numerose difficoltà nell’apostolato, davanti ai fatti di cui non sappiamo vedere la dimensione soprannaturale e nei momenti di oscurità che il Signore permette perché si rafforzino in noi altre virtù. Buona preghiera a tutti.
 
Divina1
 
+ VANGELO (Gv 3,1-8) 
Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel Regno di Dio. 
 
D - Questo dialogo tra Gesù e Nicodemo è rimasto memorabile, emerge la ricerca della Verità da parte di uno dei capi dei Giudei e questo fatto desta meraviglia tra gli Apostoli e anche prudenza nel Signore. Il dialogo della notte tra la Luce e un ricercatore di essa, non scioglie definitivamente la curiosità di Nicodemo, perché Gesù non si rivela pienamente.
Parla con immagini, come d’altronde faceva nelle parabole, ma qui vuole suscitare un interesse spirituale ancora agli inizi.
Il colloquio indimenticabile che avvenne tra Gesù e Nicodemo, nasce dal turbamento di quest’uomo dopo avere ascoltato la predicazione del Signore, dopo avere saputo dei miracoli straordinari. Sente la necessità di saperne di più. Il Vangelo evidenzia subito il grande rispetto che Nicodemo porta a Gesù, infatti lo chiama Maestro.
Nicodemo Lo interroga sulla sua missione, forse ancora dubitando se si trovi di fronte a un altro profeta o piuttosto al Messia atteso da millenni: “Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come Maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che Tu compi, se Dio non è con Lui”. 
Come introduzione è davvero devota e sincera, il suo ragionamento è perfetto ma non è ancora convinto della Divinità di Gesù. Il Signore gli risponde in modo inaspettato. Nicodemo interroga Gesù sulla sua missione e la risposta invece rivela una verità impressionante: è necessario rinascere.
Si tratta di una rinascita spirituale per mezzo dell’acqua e dello Spirito Santo. La risposta di Gesù riguarda ogni cristiano, perché se vuole arrivare al perfezionamento spirituale si deve seguire docilmente le ispirazioni e mozioni dello Spirito Santo. 
La vita interiore, infatti, non consiste solo nell’acquisire una serie di virtù naturali o nell’adempiere determinate norme di pietà. È una trasformazione totale, è “rinascere”, quello che Gesù ci chiede: “Dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima”.
La trasformazione interiore, che è innanzitutto opera della Grazia, richiede, però, anche la nostra collaborazione attraverso la mortificazione dei ricordi, dell’immaginazione: il risultato di tutto questo è la purificazione delle nostre facoltà o capacità, necessaria perché la vita di Cristo si sviluppi in noi con pienezza. 
Molti cristiani non crescono nell’intimità con Dio, nella preghiera, per non avere curato la mortificazione interiore, senza la quale la mortificazione dei sensi non si sostiene. L’immaginazione è senza dubbio una facoltà molto utile, perché l’anima che è unita al corpo, non può pensare senza immagini.
Gesù parlava alla folla con parabole, esprimendo in immagini verità più profonde, e utilizza questo metodo anche nella conversazione con Nicodemo. Per essere utile, l’immaginazione deve essere guidata dalla retta ragione illuminata dalla Fede, altrimenti vi è il caso che essa divenga “la pazza di casa”, come già è stata chiamata. 
Perché in quel caso allontana dalle cose divine e ci porta verso cose vane ed inconcludenti.
È necessario rinascere nello spirito, cominciare una nuova vita eliminando la vecchia mentalità, l’orgoglio e l’egoismo. Buona preghiera a tutti.
 
Lourdesr
 
+ VANGELO (Lc 1,26-38)
Ecco concepirai un Figlio e Lo darai alla luce.
 
E - Il punto che dobbiamo focalizzare nell’Annunciazione è il seguente: il Figlio che nascerà dopo nove mesi sarà vero Dio e perfetto Uomo. Gesù infatti non apparve sulla terra come una visione folgorante, ma si fece realmente Uomo, come noi, prendendo la natura umana nel Grembo purissimo della Vergine Maria. La Festa di oggi è la festa di Gesù e di sua Madre.
È per questo che prima di ogni altra cosa è giusto posare gli occhi sulla purezza e sulla santità di questa Fanciulla che Dio ab aeterno ha scelto per prendere Carne in Lei. Dio preparò la dimora di suo Figlio, la Vergine Maria, la adornò con la più perfetta dignità, con tutti i doni possibili e la colmò di Grazia.
Quando l’Angelo La chiama “piena di Grazia”, indica in Maria l’esclusione di una benché minima imperfezione, di ogni più piccola macchia di peccato:Ella è l’Immacolata!!!!!
In questa solennità Gesù appare più che mai unito a Maria. Quando la Vergine diede il suo consenso, il Verbo Divino assunse la natura umana. 
La natura Divina e la natura umana si univano in un’unica Persona: Gesù Cristo, vero Dio e, da allora, vero Uomo; Unigenito eterno del Padre e, da quel momento, come Uomo, vero Figlio di Maria. Per questo la Vergine Maria è vera Madre del Verbo incarnato, dunque Madre di Dio!!!
L’Incarnazione è la suprema manifestazione dell’Amore Divino per l’uomo, e solo l’immensità di questo Amore può spiegarla: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito”. Il Figlio era l’oggetto unico del suo Amore.
Abbassandosi al suo livello, Dio ha reso all’uomo più facile il dialogo con Lui.
Più ancora, tutta la storia della salvezza è la ricerca di questo incontro: la Fede cattolica è una rivelazione della bontà, della misericordia, dell’amore di Dio per ognuno di noi.
In Gesù la natura umana è stata assunta, senza per questo venire annientata, perciò  anche la nostra natura umana è stata innalzata a una dignità sublime. Con l’Incarnazione il Figlio di Dio si è unito in un certo modo a ogni uomo. 
Ciò che ci colpisce nell’Annunciazione è la piena disponibilità di Maria, non pose condizione, non chiese tempo per riflettere, non pensò ai suoi progetti futuri, non volle seguire la sua volontà. Per questo era già stata scelta: era la Donna perfetta che doveva essere il Paradiso terrestre di Dio che si incarnava. 
Davanti all’Angelo l’unica domanda della Madonna fu di chiedere come poteva nascere un figlio da Lei se aveva fatto il voto di verginità. La spiegazione semplice e precisa La convinse immediatamente: “Lo Spirito Santo scenderà su di Te e la potenza dell’Altissimo Ti coprirà con la sua ombra. Perciò Colui che nascerà sarà Santo e sarà chiamato Figlio di Dio”.
La Madonna viveva abbandonata nella volontà di Dio, con l’Annunciazione conobbe la sua missione di Madre del Verbo eterno e visse pienamente come chiedeva Dio. Noi cristiani sappiamo qual è la nostra vocazione, sappiamo cosa ci chiede la Legge di Dio e quale l’insegnamento contenuto nel Vangelo.  
Chiediamo ogni giorno alla Madonna di accrescere la nostra Fede per seguire sempre Gesù, evitando di smarrirci nei labirinti oscure delle teorie moderniste che portano inevitabilmente alla dannazione eterna!!! Buona preghiera a tutti.
 
Salvati
 
Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

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San Luigi Orione

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