Liberarossa

03/04/2026

Catechesi N. 525

A - Ieri ho nuovamente riflettuto sulla parabola di Lazzaro, come vi ho scritto gli spunti di meditazione sono moltissimi, è una parabola che va commentata in una o più Catechesi prolungate, comunque negli incontri di preghiera, come faremo qui nella nostra Associazione che diventerà un Centro di spiritualità.
B - Un’altra parabola oggi ci presenta la liturgia, qui si fa riferimento anche alla morte. “Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita”. Non possiamo dire lo stesso dei cristiani che vengono martirizzati in Iraq, in Siria e in Nigeria, ed è grande l’angoscia che colpisce soprattutto i credenti.
C - È un episodio forte e che manifesta il coraggio di Gesù, la sua ardente sete di onorare il Padre, ma anche l’amarezza nel vedere la condizione del Tempio, ridotto a un luogo di mercato.

Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa
Tutti i Lunedì sera ore 21 Preghiere di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santa Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Da Venerdì 17 Aprile a Domenica 19 Aprile faremo tre giornate di Preghiera a Roma presso la Chiesa dell’Immacolata via Laurentina N. 402.
Domenica 12 Aprile Ore 16 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.

Venerdì 1° Maggio 2026 festa dell’Associazione festeggiamo il 17° anno della Fondazione.

Da Venerdì 28 Agosto pellegrinaggio a Lourdes fino a Lunedì 31 Agosto

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Cliccare sotto per ascoltare la Catechesi.

https://youtu.be/QRKZ3Qxc71c

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+ VANGELO (Mt 21,33-43,45)
Costui è l’erede. Su uccidiamolo!

A - Ieri ho nuovamente riflettuto sulla parabola di Lazzaro, come vi ho scritto gli spunti di meditazione sono moltissimi, è una parabola che va commentata in una o più Catechesi prolungate, comunque negli incontri di preghiera, come faremo qui nella nostra Associazione che diventerà un Centro di spiritualità. Da circa un anno si lavora per la sua costruzione della Casa degli Anziani dove ci sarà anche uno spazio per fare le Catechesi e uno spazio per i Giovani e purtroppo ci sono stati lunghi periodi di soste per i costi elevati da affrontare.
Sono sempre molto gradite le offerte per sostenere questa costruzione, e per le Opere della nostra amata Associazione. Un grazie di vero cuore a tutti i nostri Benefattori.
Della parabola di ieri voglio riprendere solo alcuni passaggi. All’inizio della parabola Gesù presenta il ricco epulone, il quale “ogni giorno si dava a lauti banchetti”. Ogni peccatore non pentito, ogni giorno banchetta con i peccati e si lascia travolgere dalle passioni disordinate e dall’istinto incontrollato della perversione.
Poi Gesù fa dire al ricco già finito nell’inferno un’invocazione, ma non di aiuto, chiede un sorso d’acqua. “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Riflettiamo sulla tremenda realtà dell’inferno, dove non c’è assolutamente né pace, né gioia, né amore, ma solo dannazione e fuoco che arde le carni senza consumarle. Una grande sete che non finisce mai…
In molti casi non si parla più dell’inferno e si preferisce lasciare tranquilli i credenti, questo è un modo per lasciarli andare lontano da Gesù.
La risposta di Abramo di rifiuto per la netta separazione tra Paradiso e inferno, l’abbiamo letta ieri. Ma il ricco replica, insiste chiedendo almeno che siano avvisati i cinque fratelli di non peccare più. “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”.
Strana richiesta, nell’inferno dove non c’è amore e non può volere il bene dei fratelli. Il ricco in realtà non si preoccupa dei fratelli, egli cerca disperatamente di non subire altre punizioni eterne, derivanti dagli scandali commessi dai fratelli, i quali avevano appreso tutto dal ricco finito nell’inferno. Essi imitavano gli errori del fratello.
Questo ci dice che uno scandalo non causa un solo peccato, si moltiplicano i peccati per quanti lo imitano, mentre la colpa principale ricade sulla persona che ha creato inizialmente quello scandalo. Ognuno ha la sua responsabilità, lo scandaloso dovrà soffrire per i suoi peccati e tutti i peccati commessi dai suoi imitatori.
Cosa succederà a quanti inducono attraverso la televisione, milioni di persone a commettere peccati e perversioni di ogni genere?
Oggi il Vangelo ci presenta un’altra parabola, e se il figlio indicato è Gesù, il tema della parabola è di odiare il peccato. Perché i contadini picchiavano i servi del padrone fino ad uccidere il figlio. Per una cattiveria viscerale, una vita vissuta nei peccati più perversi.
Il peggiore male, il vero male del mondo è il peccato.
Dove è presente il peccato non c’è lo Spirito Santo, non c’è la pace, la gioia e, soprattutto non c’è la sincerità. È una vita vissuta superficialmente senza più la sincerità, in molte occasioni ci si rifugia nella falsità, che significa doppiezza e ipocrisia. Senza la sincerità è facile cadere nella falsità, fino a vivere in una perenne sfiducia.
Adesso anche il più incallito peccatore ha la possibilità di rinascere a vita nuova e ad incontrare la misericordia di Gesù.
Deve rientrare in sé, rendersi conto del male commesso, degli scandali dati e chiedere perdono a Dio davanti al confessore. Se non può confessarsi perché risposato, chieda perdono davanti all’Eucaristia e sosti spesso davanti al Tabernacolo. Gesù vuole salvare tutti e senza le condizioni di pentimento, non ci può essere salvezza.
Approfittiamo della Quaresima per intensificare la lotta contro il peccato. Fate ogni giorno l’esame di coscienza e considerate i peccati, cercate di comprendere la causa e l’effetto. Cosa ha spinto a commetterlo, se c’è stata resistenza nella tentazione, oppure all’arrivo del pensiero maligno si è caduti subito.
Oggi il peccato veniale è ridicolizzato dai sapienti del mondo che preferiscono anche quelli mortali, senza considerare più quelli che indeboliscono l’anima. Il peccato veniale sembra innocuo, invece porta in sé una malizia particolare.
Per affrontare decisamente la lotta contro il peccato veniale è necessario riconoscerlo per quel che è: un’offesa a Dio. Sarà piccola, ma è sempre un’offesa deliberata. La ripetizione di molte offese piccole farà diventare abituale il peccato ed anche quelli mortali saranno considerati innocui. Così si arriva a perdere il senso del peccato.
Dobbiamo chiedere ogni giorno allo Spirito Santo di aiutarci a riconoscere con sincerità le nostre debolezze e i nostri peccati, ad avere una coscienza delicata, che chiede perdono e non giustifica mai i suoi errori. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

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+ VANGELO Lc 15,1-3.11-32
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.

B - Un’altra parabola oggi ci presenta la liturgia, qui si fa riferimento anche alla morte. “Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita”. Non possiamo dire lo stesso dei cristiani che vengono martirizzati in Iraq, in Siria e in Nigeria, ed è grande l’angoscia che colpisce soprattutto i credenti. Se questi fratelli martiri entrano in un’altra vita, quella vera del Cielo, non è umano quanto sta avvenendo di gravissimo in Iraq, in Siria e in Nigeria con i potenti del mondo che continuano ad osservare in silenzio, senza muovere un dito.
È una buona occasione per le organizzazioni segrete che vogliono distruggere il Cristianesimo, l’azione contro i cristiani, infatti i terroristi islamici pretendono la conversione di massa all’islamismo, o la morte di tutti i cristiani. Il silenzio dei potenti è un tacito assenso a questa tragedia che ha visto finora la morte di migliaia di seguaci di Gesù Cristo.
Uccisi nei modi più orrendi, anche i bambini vengono quasi squartati dai sanguinari terroristi, colmi di odio satanico per i cristiani. La nostra preghiera deve essere forte, costante e potente, non lasciamo soli questi coraggiosi cristiani e chiediamo per tutti l’intervento del Signore e la potentissima protezione dell’Immacolata.
È una grande tragedia umanitaria vedere centinaia di migliaia di immigrati attraversare il mare in tempesta, azzardano viaggi proibitivi con queste condizioni climatiche spaventose. Sono pure costretti a partire anticipando i tempi, perché i terroristi hanno premura di arrivare in Italia infiltrati tra i buoni e preparare attentati in Europa.
Lo scorso anno sono entrati in Italia 200 mila immigrati, della maggioranza non si conosce il nome, né la residenza perché riescono a fuggire anche dai centri di accoglienza.
A questo si aggiunge la beffa dell’accoglienza degli immigrati negli alberghi, lo Stato italiano paga per ognuno anche 70 euro al giorno, ma la cifra media dovrebbe scendere di diverse decine di euro. Sono contento per l’ospitalità data agli immigrati, ma per quanto tempo potranno rimanerci? Non è un’illusione momentanea che li farà soffrire quando lasceranno quelle strutture? E gli italiani poveri che non riescono a mangiare chi li aiuta?
Sono molti i politici del PD che agiscono senza Dio, decidono senza amore per la persona e ignorano la morale!
Mai come oggi prevale nella politica la strategia ampia e anticristiana degli incappucciati, per questo sono molti a dirigersi verso gli stessi interessi e a promuovere esclusivamente i loro progetti. Non di vita, non di verità, non di bene comune. Solo l’intervento di Gesù potrà sollevare dalle poltrone parlamentari quanti non operano per il bene comune.
Preghiamo ogni giorno per l’Italia, chiediamo alla Madonna di salvare l’Italia da ogni pericolo di guerra e di invasione islamica perché purtroppo siamo vicini a tutto questo!
Introduco alcune parole di Gesù che sono l’argomento del Vangelo di oggi: “Un uomo aveva due figli”. Abbiamo letto la parabola e ci accorgiamo che le conseguenze del peccato nell’anima sono tremende, fino ad oscurare l’intelletto e far dimenticare ogni riconoscenza e amore. Il figlio più piccolo dimenticò tutto il bene ricevuto dal padre e lo abbandonò.
Molti cristiani quando guariscono si dimenticano con facilità le Grazie e gli aiuti ricevuti da Gesù e dalla Madonna, poi Li abbandonano e adorano gli idoli.
Tutti siamo il figliol prodigo, nel senso che abbiamo tutti la possibilità di ritornare a Dio dopo avere dilapidato ogni suo dono e Grazia. Per farlo dobbiamo valutare il peccato come massima tragedia dell’uomo. Se non c’è questa consapevolezza rimane difficile convertirsi sul serio e iniziare una nuova vita con Gesù.
Non bisogna pensare che avviene in pochi minuti la conversione e la convinzione della tragedia del peccato, c’è un cammino di Fede da fare. Occorre pazienza se si continua a peccare, ma risolutezza nella lotta, bisogna proporsi una maggiore vigilanza e la pratica della virtù.
Ognuno di noi rispecchia uno dei due figli della parabola, ma tutti possiamo essere il figliol prodigo che rinasce a vita nuova. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

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+ VANGELO Gv 2,13-25
Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere

C - È un episodio forte e che manifesta il coraggio di Gesù, la sua ardente sete di onorare il Padre, ma anche l’amarezza nel vedere la condizione del Tempio, ridotto a un luogo di mercato. Come il Tempio duemila anni fa, oggi anche la nostra amata Chiesa corre il tremendo pericolo di non essere più identificata come la Casa del Padre, ma come la casa del mercato, dove si vive senza morale e si punta solo alla carriera trascurando i Comandamenti di Dio. Guardate negli ultimi 12 anni sotto la guida di Bergoglio cosa hanno fatto alcuni sacerdoti nelle loro Chiese, hanno permesso di fare comizi dei politici, balli da discoteca, pranzi e cene in Chiesa, spettacoli perversi ecc..
Nella Chiesa possiamo essere fratelli o rivali, non lo vogliamo noi, ma quanti hanno perduto la Fede e vivono nell’orgoglio.
Gesù si era recato al tempio e conosceva la condizione mercantile di molti ebrei che si recavano al Tempio, interessati più alla vendita degli animali e di altri oggetti che a pregare Dio. Forse se non avesse visto quanto avvenuto mentre entrava nel Tempio, Gesù avrebbe agito diversamente, perché questa reazione Lo espose subito all’odio degli scribi, dei sacerdoti, dei farisei. La prudenza Lo teneva ancora fermo e non dava occasione ai nemici di osteggiarlo.
Quando si accorse che alcuni venditori di animali beffeggiavano alcuni anziani poveri, ma desiderosi di offrire un agnello a Dio, Gesù mise da parte quella prudenza che Lo faceva attendere ed agì con pieno sdegno, cominciò a rovesciare i tavoli e a scacciare tutti i mercanti perché era troppa l’immoralità che Dio aveva sopportato nella sua meravigliosa Casa.
Gesù avrebbe pensato anche ai mercanti e ai cambia valuta in un secondo momento, nel tempo opportuno, qui ci mostra che le colpe degli uomini possono fare anticipare la giustizia di Dio. Un Dio pieno di bontà e di misericordia attende la conversione dei suoi figli, ma quando si accorge che la loro condizione spirituale è peggiorata e non c’è più possibilità di ritornare a Lui, “allora fa una frusta di cordicelle e scaccia tutti fuori”.
In questo periodo storico il peccato sociale è arrivato veramente a sfiorare l’infinito… Sono immense le offese fatte a Dio e nonostante tutta l’immoralità diffusa in ogni dove, ha dato a tutti la possibilità di pentirsi con le apparizioni della Madonna. Intendo quelle autentiche, perché il 90% di quelle che si conoscono nel mondo sono false. Ho già spiegato i criteri per capire l’attendibilità, uno è la docilità del veggente, il quale non cerca di imporre il fenomeno che vive, anzi, se è davvero autentico non ne parla affatto.
Padre Pio non cercava assolutamente popolarità, erano i giornalisti a cercarlo e lui rispondeva con somma umiltà e bontà.
Le offese a Dio ogni giorno si moltiplicano, noi siamo chiamati a riparare con la nostra vita virtuosa, perché la nostra missione di cristiani autentici è di aiutare Gesù e la Madonna a salvare i peccatori con la preghiera forte e costante. Anche quelli che non conosciamo e abitano in altri Continenti.
Dobbiamo pregare di più e bene, dobbiamo fare mortificazioni e ogni giorno si presentano centinaia di occasioni per usare pazienza, evitare giudizi, amare, perdonare, aiutare i vicini e quanti non conosciamo, sostenere i poveri, essere sempre gentili e sorridenti, non dire bugie, rispettare tutti, compiere bene il proprio lavoro, non provare invidia, gelosia e bloccare l’orgoglio e la superbia.
Una vita mortificata è indispensabile per seguire veramente Gesù, in caso contrario non ci ascolta perché non osserviamo il suo Vangelo.
Procedendo in questo cammino con la pratica della mortificazione giornaliera, riusciremo con facilità a considerare la Chiesa come la Casa di Dio, dove Lui dimora in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Molti Consacrati e credenti non provano più alcuna attrazione di santità della Chiesa, non lo considerano un luogo Sacro dove c’è il Santissimo, e si comportano come in un luogo ricreativo, con balli, pranzi, e oscenità delle più volgari.
Prima della Santa Messa, alle volte anche durante e poi alla fine, quante voci si sentono in Chiesa, la gente parla e scherza, risponde al cellulare, non ha alcuna riverenza verso Gesù Eucaristia, entra ed esce come se si trovasse in piazza, o al mercato. Queste persone continuando così non cresceranno mai nella Fede, il loro è solo un sentimentalismo effimero e le loro preghiere sono recitate senza amore. Non valgono nulla!
Gesù anche verso queste persone utilizza la frusta dell’allontanamento dalla Casa di Dio, perché la loro presenza è una dissacrazione.
Non si deve pensare che Gesù è contento di tutti quelli che vanno a Messa, Lui che conosce perfettamente i cuori e ogni fibra di ognuno, valuta infallibilmente l’intenzione con cui i credenti vanno in Chiesa, e per giustizia non può donare nulla a quanti nulla donano, a Lui.
Se non osservano la sua Parola e seguono solo i loro capricci, cosa possono pretendere da Gesù? Se non si rinnegano e vivono nei peccati?
Riflettendo serenamente sulla condizione della nostra amata Chiesa, vengono in mente tanti dei moltissimi scandali e da molti non viene più considerata come la Casa di Dio. Cosa possiamo fare noi per aiutare le persone che conosciamo a ritornare a Messa? Innanzitutto va spiegato che la Chiesa è istituzione Divina perché fondata da Gesù ed è sempre Santa. Sono gli uomini purtroppo a sbagliare.
Parlate della Messa a tutti, spiegate che gli uomini possono sbagliare, ma Dio è infallibile, dona Grazie a chi Lo cerca con amore. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

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Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

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San Luigi Orione

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Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì e Venerdì -  dalle ore 8,30 alle ore 12,30


Il pomeriggio dalle ore 14 fino alle ore 17 per i soli Malati spirituali telefonare per l'appuntamento.

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santo Rosario ore 21 la Messa dei Malati
La domenica dalle ore 14,30 fino alle ore 19,30

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