
24/01/2026
Catechesi N. 517
A - Raccontando questa parabola Gesù dice che spuntò anche la zizzania, lo evidenzia come una intromissione, una erba cattiva che infastidisce e rovina i frutti buoni. Non cresce nel campo solo il buon grano, come nel mondo non esistono solo persone buone, magari fosse così.
B - La domanda posta a Gesù risultava falsa e ridicola. Ci voleva una grande sfacciataggine per chiedere un segno a Gesù dopo che egli aveva miracolato moltissimi ammalati, ma nel segno richiesto c'era anche l'inganno: si pretendeva un segno in quel momento. Consideravano allora tutti i miracoli di Gesù coincidenze fortune, o altro?
C - Ancora due dei più fedeli Apostoli di Gesù non comprendevano il significato del Regno di Gesù, questo spiega la richiesta della loro madre, anche se lo ha fatto con umiltà e con il desiderio di avvicinare i suoi figli a Dio, comunque era sempre una richiesta inopportuna.
Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa
Tutti i Lunedì sera ore 21 Preghiere di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santa Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze.
Sabato 24 Gennaio a partire dalle ore 15,30 faremo le 1000 Ave Marie.
Mercoledì 11 Febbraio festa della Madonna di Lourdes ore 20,30 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze
Domenica 15 Febbraio Ore 16 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze
Ritiro Spirituale al Monastero di San Vincenzo Martire a Bassano Romano in provincia di Viterbo con don Marcello Stanzione, padre Albert e Pino da Venerdì 30 Gennaio
a Domenica 1 Febbraio 2026
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+VANGELO (Mt 13,24-30)
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.
Raccontando questa parabola Gesù dice che spuntò anche la zizzania, lo evidenzia come una intromissione, una erba cattiva che infastidisce e rovina i frutti buoni. Non cresce nel campo solo il buon grano, come nel mondo non esistono solo persone buone, magari fosse così. I cristiani si ritrovano a contatto quasi ogni giorno con persone che vivono di cattiverie, di istinti ed agiscono senza amore, calpestando ogni diritto degli altri.
Non hanno buonsenso, non amano gli altri, non si limitano a sparlare quelli che odiano, cercano di rovinare la loro dignità anche con calunnie e diffamazioni.
La zizzania è pericolosa in Parrocchia, in Famiglia, in Associazione, in un gruppo di Preghiera, al lavoro, ma noi non dobbiamo ricambiare con la stessa moneta, conosciamo gli insegnamenti di Gesù che ci invitano ad amare e perdonare, a pregare per i nemici e a fare del bene a quelli che non ci amano.
Oggi voglio farvi meditare alcuni versetti della Sacra Scrittura. Tra voi ci sono quelli che meditano sapientemente la Parola di Dio e sono introdotti nello studio. Questi versetti presi dalla lettera ai Colossesi di San Paolo ci devono spingere oltre la semplice lettura, dobbiamo leggerli e fermarci a riflettere sulle parole che ci colpiscono. Non deve essere una lettura veloce, anche una sola parola deve farci riflettere per fare propositi santi.
Qui troviamo molti spunti di meditazione:
«Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.
Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l'ira di Dio su coloro che disobbediscono.
Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri.
Vi siete infatti spogliati dell'uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. Qui non c'è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti.
Rivestitevi dunque, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.
Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo di perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E siate riconoscenti!
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre» (Col 3,1-17). Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

+VANGELO (Mt 12,38-42)
La regina del Sud si alzerà contro questa generazione.
La domanda posta a Gesù risultava falsa e ridicola. Ci voleva una grande sfacciataggine per chiedere un segno a Gesù dopo che egli aveva miracolato moltissimi ammalati, ma nel segno richiesto c'era anche l'inganno: si pretendeva un segno in quel momento. Consideravano allora tutti i miracoli di Gesù coincidenze fortune, o altro?
La richiesta dei segni è una pratica esercitata da molti. Si può chiedere un segno come indicatore della volontà di Dio, è sbagliato chiedere un segno a Gesù quando è già evidente il percorso da compiere e la volontà di Dio da osservare perché indicata nei Comandamenti. Si vuole compiere una forzatura perché si rimane ciechi dinanzi all'evidenza, questo è tentare Dio.
Al tempo di San Tommaso d'Aquino la sorte veniva praticata spesso. Vediamo cosa s'intende per sorte o sortilegio: «“Si ha la sorte o il sortilegio quando si compie un atto con il fine di arguire dall'osservazione del suo risultato qualcosa di occulto” (Somma teologica, II-II, 95, 8).
La sorte o sortilegio è di tre specie:
“Se da questo giudizio delle sorti si vuole sapere a chi si deve assegnare qualcosa, cioè dei beni materiali, onori, dignità, castighi o altro, abbiamo la sorte divisoria.
Se invece si vuole sapere il da farsi, abbiamo la sorte consultoria.
Se infine si vuole conoscere il futuro, si ha la sorte divinatoria” (Ib.).
Quindi, se tirando a sorte uno pensa di lasciarsi guidare dalle stelle “la sua è un'opinione stolta e falsa, e quindi aperta all'intervento diabolico. Perciò tale divinazione è superstiziosa e illecita” (Ib.).
Se la sorte è “affidata alla fortuna, come può accadere solo nella sorte divisoria, l'azione sembra che non presenti altro vizio che quello di una certa leggerezza: come se alcuni, non riuscendo ad accordarsi nel dividere una certa cosa, decidessero di affidare la divisione al sorteggio, quasi affidando al caso la parte che ciascuno deve prendere” (Ib.).
Altre volte nella sorte ci si affida ad una causa spirituale. Può accadere che per i mezzi usati ci si affidi al demonio, come si legge nella Scrittura: "Il re di Babilonia è fermo al bivio all'inizio delle due strade, per interrogare le sorti: agita le frecce, interrogagli dèi domestici, osserva il fegato" (Ez 21,21). “Ora, questi sortilegi sono illeciti e proibiti dai Canoni” (Ib.).
Altre volte invece il giudizio è atteso da Dio, secondo le parole dei Proverbi: "Nel grembo si getta la sorte, ma la decisione dipende tutta dal Signore" (Pr 16,33). E tali sorteggi, come afferma Sant'Agostino, non sono riprovevoli” (Ib.)».
San Tommaso spiega il significato della sorte o sortilegio, nel caso del Vangelo di oggi il segno richiesto a Gesù non era necessario, Egli aveva già mostrato la sua divinità. I cristiani sbagliano a chiedere di continuo segni a Dio senza essercene una ragione valida, senza una vera necessità: questo è tentare Dio.
È anche sbagliato ricorrere al segno senza la debita riverenza, questo avviene quando si invoca Gesù senza una vera adorazione, senza una preghiera prolungata. Occorre una preparazione e un santo rispetto prima di chiedere un segno, come l'apertura della Bibbia.
Inoltre, i responsi divini non devono essere adoperati per gli interessi terreni. Né il segno può richiedersi per un sorteggio nelle elezioni ecclesiastiche, che devono invece svolgersi sotto l'ispirazione dello Spirito Santo. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.

+VANGELO (Mt 20,20-28)
Il mio calice, lo berrete.
Ancora due dei più fedeli Apostoli di Gesù non comprendevano il significato del Regno di Gesù, questo spiega la richiesta della loro madre, anche se lo ha fatto con umiltà e con il desiderio di avvicinare i suoi figli a Dio, comunque era sempre una richiesta inopportuna.
Anche quando qualcosa la raffiguriamo nella nostra mente come giusta, può nascondere un pizzico, o molto di orgoglio.
La madre di Giacomo e di Giovanni si prostrò dinanzi a Gesù, ella lo fece con molta umiltà e riconosceva nel Signore un'autorità non umana, per questo parlò del Regno. Ma la richiesta era molto umana, interpretava la richiesta dei figli come qualcosa di grande e lo chiedeva senza rendersi conto che i figli volevano essere i più grandi tra gli Apostoli.
Una debolezza, è vero, dettata dall'amore incondizionato verso Gesù, il loro ardente affetto li rese inopportuni con quella richiesta.
Gli altri Apostoli erano lì attorno e quando sentirono la richiesta di Salomè provarono semplicemente indignazione per i figli di Zebedeo. Gesù rispose immediatamente proprio per precisare davanti a tutti la portata profonda della richiesta, li indusse a pensare che certi onori hanno un prezzo molto alto. La reazione dei due fratelli fu pure immediata, erano disposti a pagarlo, quel prezzo, pur di stargli vicino.
La precisazione di Gesù evidenziò che non era solamente la loro disponibilità a bere il calice, certe scelte spettavano solo a Dio.
Vediamo che è uno sbaglio pretendere certe cose per noi stessi, l'amore vero è dimenticarsi di sé e mettere sempre al primo posto Dio. Dobbiamo chiedere tutto ciò che veramente ci è necessario, ed è un atto di amore e di fiducia verso Gesù ripetere con insistenza questo tipo di richieste:
una Fede forte,
la santa perseveranza,
la salute fisica,
la pace e l'amore in famiglia,
la vittoria sulle tentazioni e sui nemici che disturbano,
il lavoro,
la pratica di tutte le virtù,
la fedeltà piena al Vangelo storico,
il distacco dall'avidità del denaro e dei beni,
un cuore mite e umile,
la salvezza eterna,
l'osservanza dei Comandamenti,
la pratica costante della verità e della giustizia, ecc…
Di intenzioni sante ne possiamo aggiungere tante altre, queste sono indispensabili per compiere un serio cammino di Fede autentico e pieno di Dio.
Gesù oggi ci spiega che nella sua Chiesa non si deve agire come nel mondo, vediamo che l'annuncio rivoluzionario che caratterizza il Regno dei Cieli si fonda sull'Amore totale verso Dio e l'osservanza dei Comandamenti. Come vanno invece le cose nel mondo? Al contrario, vi è chi ambisce smoderatamente di essere capo di una Nazione per esercitare il suo potere per dominare su tutti e quindi per essere riverito e obbedito.
Nel Regno dei Cieli questa situazione si capovolge: la più grande ambizione che deve avere il discepolo di Gesù è servire, quindi mettersi al servizio di Dio, e mettersi al servizio di Dio significa esercitare solo opere di amore, cioè occuparsi e preoccuparsi degli altri, che non soffrano, che abbiano vita, che giungano a conoscere e ad amare Dio.
Molte persone ogni giorno elevano preghiere e le braccia a Dio per chiedere aiuto, comprensione e salvezza: è il popolo dei buoni, dei malati, dei semplici, degli indifesi dalle angherie degli scaltri e degli oppressi.
I potenti della terra non se ne curano e cercano solo voci osannanti alla loro persona.
I figli di Dio, al contrario, si fanno loro servi per sollevarli dalle loro miserie.
Queste Catechesi vogliono portare tutti voi a vivere la vera spiritualità che scaturisce dal Vangelo Storico, dall'Amore di Gesù e dalla Bontà del Cuore Immacolato di Maria. Sono molte le dottrine false che circolano nella Chiesa, noi abbiamo la Grazia di seguire la Sana Dottrina della Santa Tradizione che non è mai cambiata e che noi dobbiamo far conoscere agli altri, a cominciare dai familiari e dagli amici.
Organizzate incontri di preghiera nelle vostre case e parlate di Gesù Cristo e della Madonna a tutti. Siete capaci di parlare delle cose di Dio? Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo.



