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19/01/2026

Catechesi N. 516

A - Mettersi sotto il giogo di Gesù lascia sorpresi molti cristiani e pensano a qualcosa di doloroso e gravoso. Non dovrebbe comunque spaventare troppo considerando che la vita senza Gesù è una tortura anche per le persone famose, che appaiono studiatamente sorridenti nelle interviste o nelle foto, ma nel loro cuore c’è un buio assoluto, quello della depressione.
B - I farisei sono gli ipocriti che vivono per condannare gli altri, tacendo sui crimini commessi da loro. In questo brano del Vangelo vediamo la stretta vigilanza posta dai farisei per cogliere in difetto i discepoli di Gesù. Qui troviamo i farisei al limite della sopportazione, questo dovuto alla loro cattiveria, il loro odio pestifero era in procinto di esplodere.
C - È una festa liturgica significativa, non è la storia di una Santa normale come tantissime altre, la storia di Maria Maddalena è unica. Le vicende degli Apostoli sono toccanti tranne quella del traditore, la vicenda della Maddalena ha una parabola impressionante e spinge i peccatori più incalliti a lottare per vincere i vizi e cercare la misericordia di Gesù.

 Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa 

Tutti i Lunedì sera ore 21 Preghiere di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze. 

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santa Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze. 

Sabato 24 Gennaio a partire dalle ore 15,30 faremo le 1000 Ave Marie.

Mercoledì 11 Febbraio festa della Madonna di Lourdes ore 20,30 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze

Domenica 15 Febbraio Ore 16 Messa di Intercessione e Sollievo delle Sofferenze

Ritiro Spirituale al Monastero di San Vincenzo Martire a Bassano Romano in provincia di Viterbo con don Marcello Stanzione, padre Albert e Pino da Venerdì 30 Gennaio

a Domenica 1 Febbraio 2026 

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+VANGELO (Mt 11,28-30)
Io sono mite e umile di cuore.

Mettersi sotto il giogo di Gesù lascia sorpresi molti cristiani e pensano a qualcosa di doloroso e gravoso. Non dovrebbe comunque spaventare troppo considerando che la vita senza Gesù è una tortura anche per le persone famose, che appaiono studiatamente sorridenti nelle interviste o nelle foto, ma nel loro cuore c’è un buio assoluto, quello della depressione.
Loro vivono sotto il giogo della vita dissoluta, dissipata, perversa, priva di valori e pienamente inquieta. È vera vita stare sempre turbati e depressi?
Un po’ di pace interiore che vivono i cristiani coerenti, spirituali, non si scambierebbe mai neppure con le loro ricchezze. La pace interiore è il segno della vicinanza a Dio, e chi ha Dio dalla sua parte è davvero ricco, non deve preoccuparsi del suo futuro e si abbandona alla sua Provvidenza.
Nel Vangelo di Matteo troviamo la spiegazione completa del significato di Provvidenza, ovviamente spiegato da Gesù. Leggiamolo:
“Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?
Questo è il vero significato dell’abbandono alla Provvidenza di Dio.
Il denaro è indispensabile per vivere dignitosamente, ma senza adorarlo, né facendo ruotare attorno ad esso le amicizie interessate, o i comportamenti ostentati. Sempre nello stesso capitolo, Gesù parla anche del denaro: “Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona” (Mt 6,24).
Per arrivare a questo abbandono, si necessita una grande fiducia in Dio, una fiducia che può scaturire esclusivamente dalla sua conoscenza.
Quando si prega poco o non si leggono libri spirituali, non c’è il desiderio di piacere a Dio Padre, non c’è mai piena fiducia in Lui. Gesù ci spiega che la Fede in Dio sposta le montagne, nel senso che ottiene anche le cose impossibili all’uomo.
“In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile” (Mt 17,20).
I non credenti e i cristiani smarriti si illudono di trovare nelle cose materiali la vera felicità e la pace, ma è solo passeggera, mentre questa società si sta velocemente e disperatamente dirigendo all’esclusione di Dio finendo nel baratro infernale. Non si può vivere senza Colui che ci ha dato la Sua vita per noi e la mantiene solo per Amore. L’uomo che scopre che da Dio tutto arriva, trova la vera felicità.
Il vero problema è che si vive di fretta, moltissime persone sono immersi nella solita routine e in molte attività quotidiane.
Non hanno purtroppo tempo per le cose davvero importanti e spirituali, quelle che non percepiscono perché Dio non Lo vedono, né comprendono quando l’anima è in sofferenza per gli sbandamenti della vita a causa dalla lontananza dai Sacramenti e dalla Fede attiva.
La mancanza di lucidità spirituale non permette a molti cristiani di percepire come attacchi alle loro anime, la programmazione di moltissime telenovele, opera o sceneggiati, presentati dai mezzi di comunicazione, quindi da quella società contaminata, come l’idolo unico è satana.
Questo è solo uno dei molti piani della massoneria per creare sempre nuovi idoli da adorare, per sbandare e tenere occupata possibilmente la mente di tutti gli uomini e donne ed allontanarli dalla preghiera e dall’unico e vero Dio, quello cristiano.
Riflettete sulla programmazione delle Tv e se non vedete tutta la spazzatura o ne siete quasi lontani come me, leggete come faccio io quegli articoli che parlano delle trasmissioni immorali in prima serata, o altre rappresentazioni televisive, in cui al centro c’è l’immoralità e la perversione, l’assoluta mancanza del senso del peccato, l’induzione ad imitare modelli di vita degenerati.
Il cristiano deve porsi queste domande, deve verificare se è coerente con la sua Fede e se adora l’idolo, deve capire che ha perduto Gesù.
Gesù ci invita a prendere su di noi il suo giogo, “infatti è dolce e il mio peso leggero”, si rivolge a “voi tutti che siete stanchi e oppressi, e Io vi darò ristoro”. Solo Gesù dona la gioia della vita anche nelle tribolazioni, Lui è “mite e umile di Cuore”. Lui ci dona ristoro e rigenera a vita nuova. “Venite a Me”. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo

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+VANGELO ( Mt 12,1-8)
Il Figlio dell’uomo è signore del sabato.

I farisei sono gli ipocriti che vivono per condannare gli altri, tacendo sui crimini commessi da loro. In questo brano del Vangelo vediamo la stretta vigilanza posta dai farisei per cogliere in difetto i discepoli di Gesù. Qui troviamo i farisei al limite della sopportazione, questo dovuto alla loro cattiveria, il loro odio pestifero era in procinto di esplodere.
Rimproveravano Gesù perché i suoi discepoli mangiavano qualche chicco di grano, spigolando in giorno di sabato.
Secondo la Legge era lecito spigolare, ma non mietere. I farisei molto maliziosi allora equiparano lo spigolare al mietere, azione questa certamente illecita in sabato. Gesù ricorda cosa fece Davide e li zittisce, dinanzi a ragioni di forza maggiore, come la fame si può passare sopra a certe cose.
Gli stessi sacerdoti ebrei lavoravano di sabato nel Tempio per offrire i sacrifici al Signore. I farisei in difficoltà non sapevano cosa dire, ma trovano la risposta: il lavoro dei sacerdoti è in certo modo sacro perché inerente al culto divino. Qui Gesù indicò se stesso come più grande del Tempio, affermazione che suonava come una bestemmia per i farisei.
Chi poteva essere più grande del Tempio? Solo Colui che vi abitava, solo Dio.
Ma loro non comprendevano che proprio Gesù era Dio. Non si è fermato a quella parola, ha aggiunto la citazione di Osea 6,16: "Misericordia voglio e non sacrificio". Voleva dire: non si può dunque perdonare a questi uomini che hanno fame, che in giorno di sabato colgono qualche spiga di grano?
La misericordia indicata da Gesù era più grande del sacrificio di animali nel Tempio, in questo caso chi moriva era l'animale, ma per usare misericordia l'uomo deve morire a se stesso ed agire con spirito di umiltà e di amore.
Se trasportiamo nel Cristianesimo questa logica, vediamo che sono inutili tanti atti devozionali, se non c'è misericordia e amore.
Quando Gesù si dichiarava Signore del sabato, in questa affermazione si identificava uguale a Dio che aveva istituito il sabato.
Gesù si definiva anche Figlio dell'Uomo, a quel personaggio che compare davanti all'Altissimo con aspetto d'uomo, nella visione del Profeta Daniele, a cui fu dato, appunto, "potere, gloria e regno… e il suo potere è un potere eterno" (Dn 7,14).
In quel potere eterno era inclusa la signoria sul sabato, data all'uomo per onorare Dio e non perché l'uomo se ne rendesse schiavo.
Lo stesso vale per i beni materiali, i sentimenti, il lavoro, la fedeltà, l'amicizia, la verità e la giustizia. Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo

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+VANGELO (Gv 20,1-2.11-18)
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.

È una festa liturgica significativa, non è la storia di una Santa normale come tantissime altre, la storia di Maria Maddalena è unica. Le vicende degli Apostoli sono toccanti tranne quella del traditore, la vicenda della Maddalena ha una parabola impressionante e spinge i peccatori più incalliti a lottare per vincere i vizi e cercare la misericordia di Gesù.
La sua famiglia era ricca, ma lei presto scelse la vita dissoluta e seguiva un istinto carico di desideri immorali.
Le preghiere di Lazzaro e Marta riuscirono a cambiare il suo cuore, fu una conversione lenta e lunga, come avviene a quelle persone sprofondate nei vizi più depravati. I due fratelli erano molto intimi con Gesù, la loro casa di Betania era un luogo di riposo quando si attraversava per l'apostolato e di ristoro. Quando incontravano Gesù chiedevano con grande dolore la salvezza della sorella e la sua autentica conversione.
L'insistenza della preghiera ottiene prima o poi le Grazie, alla perseveranza nel chiedere va unita una vita spirituale impegnata.
Santa Maria Maddalena si può dire a ragione che nacque miracolosamente nello spirito, dopo la nascita fisica e la morte spirituale. Senza le preghiere dei suoi familiari e senza l'incontro con Gesù non avrebbe mai potuto conoscere la gloria eterna. Era indirizzata verso la dannazione a causa delle sue scelte di vita perverse, vivendo nelle immoralità come un cadavere, come avviene d'altronde a tutti i peccatori.
Ma nessun peccatore deve considerarsi dannato, o che non ci sia la possibilità della sua conversione. Non deve però abusare della misericordia di Dio, anche se questa è infinita, i peccatori incalliti devono stare attenti a non credere con facilità che commettendo molti peccati non cambia nulla, perché poi c'è la Confessione.
Ci sono due aspetti da valutare e che non entrano in contraddizione: il primo è che Gesù è infinitamente misericordioso, il secondo riguarda il peccatore, egli non può commettere una quantità enormi di peccati mortali pensando che Dio perdona tutto. In questo caso si strumentalizza la misericordia per fini viziosi ed egoistici. È un discorso che spiegherò meglio nelle Catechesi che faremo più avanti.
Il significato della misericordia infinita non favorisce la ripetizione ostinata di peccati mortali perché tanto poi Dio perdona.
Il peccatore ostinato non deve essere sicuro di potere arrivare in tempo alla Confessione sacramentale, o di pentirsi dei peccati commessi!
L'esempio di Maria Maddalena è diverso, lei rifiutava la religione e le preghiere dei due fratelli che riparavano di continuo i suoi peccati. Lei scendeva verso l'inferno commettendo molte immoralità e i due fratelli con le loro preghiere ottenevano dalla misericordia di Dio la sua risalita. La tiravano per i capelli. Restò per diversi anni sospesa tra l'inferno e la salvezza.
Per questo insisto con voi e vi invito a pregare di più, anche per i vostri familiari lontani da Gesù e distratti dalle cose del mondo.
Con nostra grande premura preghiamo ogni giorno per tutti voi e vi benedico più volte al giorno perché è grande la mia certezza sulla potenza della preghiera. Sono vicino a tutti voi che frequentate l’Associazione, che ci ascoltate da casa e desidero il meglio per voi e per i vostri familiari. Lo ripeto ogni giorno nelle preghiere a Gesù e a Maria Santissima.
Non mi dimentico mai di nessuno di voi! Buona preghiera a tutti. Sia Lodato Gesù Cristo

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Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

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San Luigi Orione

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Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì e Venerdì -  dalle ore 8,30 alle ore 12,30


Il pomeriggio dalle ore 14 fino alle ore 17 per i soli Malati spirituali telefonare per l'appuntamento.

Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Santo Rosario ore 21 la Messa dei Malati
La domenica dalle ore 14,30 fino alle ore 19,30

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