Achetuttibe

30/05/2'022

Catechesi N. 419

A - Fa molto contrasto questo rimprovero di Gesù con l’affermazione che Lui stesso ha pronunciato poco tempo prima con la quale designava Pietro come capo della Chiesa nascente: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno”.
B - In questo brano del Vangelo vediamo un uomo che si getta ai piedi di Gesù supplicandolo di avere pietà di suo figlio che nemmeno i Discepoli erano riusciti a guarire. Per ordine di Gesù il ragazzo gli viene portato davanti ed Egli parlò minacciosamente al demonio che lo possedeva.
C - Questa parabola del Vangelo di Luca parla di un uomo ricco la cui campagna aveva dato un buon raccolto. Egli ragionando soddisfatto, programmava di costruire grandi magazzini dove raccogliere il grano e tutti i suoi beni e poi di riposare soddisfatto, godendo la vita.
 
Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa 
Lunedì sera ore 20,30 Preghiere di Liberazione
Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Messa di Guarigione e Liberazione
Sabato 4 Giugno a partire dalle ore 17 faremo la recita di venti Santi Rosari Mille Ave Maria
Sabato 25 e Domenica 26 Giugno saremo a Tottea in Provincia di Teramo nella Parrocchia San Michele Arcangelo
Dal 1° al 4 Luglio pellegrinaggio a Lourdes in Francia
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Acomuge
 
+ VANGELO (Mt 16,13-23)   
Lungi da me satana.
 
A - Fa molto contrasto questo rimprovero di Gesù con l’affermazione che Lui stesso ha pronunciato poco tempo prima con la quale designava Pietro come capo della Chiesa nascente: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno”. Perché ora Pietro merita queste severissime parole? “Lungi da me satana! Tu mi sei di scandalo perché non pensi secondo Dio, ma secondo il mondo”.
Gesù aveva avvisato i suoi Apostoli che presto sarebbe andato a Gerusalemme dove avrebbe sofferto molto a causa dei sommi sacerdoti, degli anziani e degli scribi. Qui sarebbe stato ucciso e poi Risorto il terzo giorno. Un discorso duro da comprendere e Pietro non riusciva ad accettare l’idea che il suo Maestro venisse ucciso. Proprio per questo protestò fortemente: “Dio te ne scampi Signore, questo non Ti accadrà mai”! 
Pietro pronuncia in un momento di impulsività e di forte emozione una frase in netto contrasto con la missione di Gesù. 
Se Gesù non avesse accettato la sua Passione avrebbe disobbedito al volere del Padre e l’umanità non sarebbe stata redenta. Le parole di Pietro non erano dunque secondo la Divina Volontà. Da qui il forte rimprovero di Gesù.  Ovviamente Gesù voleva bene a Pietro e in quel momento il rimprovero era diretto a satana che parlava attraverso la bocca dell’Apostolo e che voleva convincere Gesù a non affrontare la sua Passione Redentrice. Riflettiamo dunque prima di parlare perché spesso esprimiamo concetti secondo le nostre povere concezioni umane, o dettati dall’istinto del momento e quindi contrarie al vero Bene e alla Verità.
Occorre invece lasciarsi guidare sempre dallo Spirito Santo, essere docili alle sue sante ispirazioni e questo si può fare solo con una vita di preghiera e di intimità con Dio. L’amore di Pietro nei confronti di Gesù era un amore ancora molto umano. L’amore autentico è tutto spirituale e non si dissocia mai dal volere di Dio, anche quando costa sofferenza.
Vedete, tante volte anche un amore eccessivo non è un amore autentico perché non viene vissuto in Dio. Penso per esempio a tanti genitori che non vogliono perdere i propri figli e ostacolano la loro vocazione religiosa. Sicuramente amano quei figli, ma manca in questo amore la componente spirituale che lo sublima, rendendolo autentico. Si deve quindi sempre amare nella Luce di Dio. Osserviamo la Vergine Santa, modello eccelso di Santità; nessuno amava Gesù quanto Lei e proprio per questo mai ostacolò la missione del Figlio e accettò, con una spada di dolore che le trapassava l’anima, l’obbedienza perfetta al volere di Dio. Guardiamo sempre a Maria, abbiamo tutto da imparare da Lei che è stata l’Umile Ancella del Signore e in ogni circostanza della vita ha sempre detto SI a Dio. È da poco trascorsa la festa di Maria Ausiliatrice, invochiamo dunque la Vergine Santa affinchè venga in soccorso a tutte le nostre necessità, ma soprattutto perché ci aiuti a percorrere il cammino della santità. Solo stando stretti al suo Cuore Immacolato impareremo veramente ad amare il Signore. Buona preghiera a tutti.
 
Agiuseppe
 
+ VANGELO (Mt 17,14-20) 
Se avrete fede ….. Nulla vi sarà impossibile. 
 
B - In questo brano del Vangelo vediamo un uomo che si getta ai piedi di Gesù supplicandolo di avere pietà di suo figlio che nemmeno i Discepoli erano riusciti a guarire. Per ordine di Gesù il ragazzo gli viene portato davanti ed Egli parlò minacciosamente al demonio che lo possedeva. Il demonio fuggi all’istante e il ragazzo fu risanato; si trattava quindi di una malattia provocata dal demonio. I Discepoli subito si accostano a Gesù e lo prendono in disparte perché vogliono sapere come mai loro non erano riusciti a guarirlo. Gesù risponde: “Per la vostra poca Fede” … La Fede quando è grande è capace di smuovere anche le montagne e di ottenere i miracoli più impossibili. Gesù infatti dirà subito dopo: “In verità vi dico: se aveste Fede quanto un granello di senape, direste a questo monte spostati da qui a la ed esso si sposterà e nulla vi sarà impossibile”. La Fede ci fa dunque partecipi dell’Onnipotenza di Dio a tal punto che Gesù dirà in un'altra occasione: “Anche chi crede in Me compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi” ….
Ma che cos’è la Fede? La Fede è un atto di fiducia in Dio, è abbandonarsi totalmente fra le sue braccia credendo fermamente che da Lui ci viene ogni Bene e ogni Grazia. La Fede dunque è un atto d’Amore. Chi crede fermamente in Dio tutto ottiene dalla sua Bontà, ovviamente se è per il suo vero bene. 
Alcuni Padri della Chiesa fanno notare che il prodigio di spostare una montagna si ha tutte le volte che qualcuno, con l’aiuto della Grazia, arriva dove le sue forze umane non sono in grado di farlo giungere.
Il dramma della società di oggi è che la maggior parte delle persone non crede più. Si è persa la Fede per tanti fattori fra cui il rilassamento morale, il fenomeno della secolarizzazione e tutte le teorie moderniste che serpeggiano ovunque; esse sono dannose più della peste perchè tentano in tutti i modi di minare e di distruggere la tradizione bimillenaria del Magistero autentico della Chiesa. Si vuole eliminare in tutti i modi Gesù Cristo e la sua Chiesa, ma la Verità non sarà mai soppressa dalla menzogna e finché ci sarà anche una sola anima in cui brillerà la Luce della Fede, la Chiesa continuerà a esistere. Dobbiamo in tutti i modi ravvivare la Fede nei nostri cuori chiedendo ogni giorno a Dio questo Dono, intensificando la vita di preghiera e di unione con il Signore meditando la parola di Dio e la vita dei Santi.
Chiudiamo la porta del nostro cuore al mondo e a tutte le sue ipocrisie e falsità e spalanchiamo le finestre della nostra anima sul Cielo di Dio. Teniamo fissi i nostri occhi sulle Verità eterne che da sempre ci hanno insegnato e non permettiamo a nessuno di strapparci il Tesoro più grande: la nostra Fede. Buona preghiera a tutti.
 
Aarcaado
 
+ VANGELO (Mc 9,2-10)
Stolto questa notte stessa ti si chiederà 
 
C - Questa parabola del Vangelo di Luca parla di un uomo ricco la cui campagna aveva dato un buon raccolto. Egli ragionando soddisfatto, programmava di costruire grandi magazzini dove raccogliere il grano e tutti i suoi beni e poi di riposare soddisfatto, godendo la vita. Ma la sentenza di Dio giunge fulminea e inaspettata: “Stolto questa notte stessa ti sarà richiesta la vita. E quello che hai preparato di chi sarà”? Questo ricco è l’immagine di tutti coloro che pongono la loro sicurezza nei beni di questo mondo. Tanti pensano di accumulare ricchezze per avere poi da vivere agiatamente, senza più preoccupazioni, soddisfacendo ogni loro capriccio.  L’obiettivo di queste persone è proprio quello di guadagnare sempre di più in quanto vedono nella ricchezza la soluzione a ogni loro problema; per questo fanno della ricchezza il loro dio, il loro idolo e lo scopo principale della loro vita. Per raggiungere tale obiettivo arrivano a compiere anche peccati gravi: furti, disonestà, omicidi, ricorso alla magia occulta ecc..
Questo modo di ragionare è proprio da stolti, come lo definisce Gesù, perché in ogni istante possono succedere imprevisti: una malattia improvvisa, un dissesto finanziario, un incidente, o qualsiasi altro motivo che possa arrestare o deviare bruscamente il corso degli eventi, per cui improvvisamente ci si sente catapultati in situazioni che mai avremmo pensato di affrontare. La parabola pone addirittura come imprevisto, il caso estremo, ossia la morte; allora a cosa saranno serviti tutti quei beni accumulati??? Gesù termina concludendo che come è avvenuto per l’uomo stolto, così avverrà a chi “Accumula tesori per se e non si arricchisce davanti a Dio”. La cosa importante è invece arricchirsi spiritualmente attraverso le buone opere, soccorrendo chi è nel bisogno e avendo uno sguardo di misericordia e di Bontà con tutti. Questi sono autentici tesori che porteremo dinanzi al Trono di Dio. I beni terreni si devono lasciare, ma le buone opere fatte con Amore sono il passaporto per il Cielo. Preghiamo tanto ogni giorno, chiedendo questo distacco interiore dalle ricchezze perché, si può anche essere ricchi, ma il nostro cuore deve essere solo di Dio. Chi è ricco e ama il Signore farà sicuramente buon uso delle sue ricchezze, soccorrendo chi è più infelice di Lui, acquistando così meriti per il Cielo. Impariamo a guardare i beni terreni con uno sguardo soprannaturale. Tutto ciò che ci è stato dato serve esclusivamente per conquistare la Patria eterna! Quaggiù siamo pellegrini di passaggio, non dobbiamo mai perdere di vista la nostra meta: il Cielo! Per non smarrire mai la direzione teniamo sempre fisso lo sguardo a Maria, la nostra Stella radiosa! Lei è la nostra Salvezza in questa terribile notte scesa sul mondo.  Chi ama Maria è salvo!!! Buona preghiera a tutti.
 
Aacicla
 
Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

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