Achequanto

11/12/2021

Catechesi N. 395

A - La promessa di Gesù nel Vangelo di oggi riempie di consolazione quanti hanno piena fiducia nelle sue parole: “Io ho vinto il mondo!”.
In effetti oggi la società è violenta ed egoista, si trova su posizioni opposte alla volontà di Dio, ignora i valori morali, rifiuta tutto ciò che ha attinenza con Dio.
B - Per riportare Pietro alla condizione spirituale anteriore ai tre rinnegamenti, Gesù per tre volte lo interroga per conoscere il suo amore. Tre domande per sanare i tre rinnegamenti, tre richieste di amore dopo i tre atti di paura nel testimoniare l’amore al Signore.
C - Siamo in tempo di Avvento, è il tempo in cui dobbiamo preparare il nostro cuore a ricevere il Salvatore del mondo, come quando Giovanni Battista predicava un Battesimo di conversione per preparare le anime alla predicazione di Gesù: “Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”!
 
Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa 
Lunedì sera ore 20,30 Preghiere di Liberazione
Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Messa di Guarigione e Liberazione
Giovedì 23 Dicembre dalle ore 17 Mille Ave Marie (20 Santi Rosari) 
Venerdì 24 Dicembre ore 18 Santa Messa vigilia di Natale, ore 23 Santa Messa Notte di Natale 
Sabato 25 Dicembre Santo Natale Messa ore 10,30 e ore 18
Domenica 26 Dicembre Santa Messa ore 10,30 e ore 17
Sabato 1° Gennaio 2022 Santa Messa ore 18
Domenica 2° Gennaio Santa Messa ore 10,30 e ore 17 
Giovedì 6 Gennaio Festa dell'Epifania Santa Messa ore 10,30 e ore 18,30
Giovedì 6 Gennaio ore 15 Tombolata con ricchi premi 
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Achecorolou 
 
+ VANGELO (Gv 16,29-33) 
Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo! 
 
A - La promessa di Gesù nel Vangelo di oggi riempie di consolazione quanti hanno piena fiducia nelle sue parole: “Io ho vinto il mondo!”.
In effetti oggi la società è violenta ed egoista, si trova su posizioni opposte alla volontà di Dio, ignora i valori morali, rifiuta tutto ciò che ha attinenza con Dio. È una società senza guida, allo sbando, incline alla mondanità più sfrenata. 
L’abile strategia di satana è quella di far credere che non esiste la vita eterna e di conseguenza ogni trasgressione è lecita.
Purtroppo sono milioni le persone che cadono in questo tremendo inganno e vivono radicati in questa convinzione. Il Signore ci avvisa che vivere in una società senza Dio comporta molta sofferenza e tribolazione perché ci si scontra con una mentalità completamente opposta al Vangelo. Gesù però ci dice chiaramente che Lui è il Vincitore del mondo, del peccato e di satana. 
In che modo Gesù ha vinto il mondo e tutte le potenze infernali?
Lo ha vinto con la sua perfetta obbedienza alla Volontà del Padre, morendo sulla Croce per la nostra Salvezza; lo ha vinto con la sua Dottrina fondata tutta sull’Amore e l’Amore è una forza invincibile che supera ogni ostacolo e abbatte ogni barriera: nulla è più forte dell’Amore!
Il vero seguace di Cristo diventa invulnerabile a qualsiasi attacco satanico perché la sua anima è racchiusa nella Fortezza inespugnabile nel Cuore di Gesù; è radicata sulla roccia della Parola di Dio e questa Roccia può resistere a qualsiasi scatenamento delle forze del male. La Vittoria finale appartiene solo a Cristo Signore: “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo”! 
Teniamo sempre accesa in noi la lampada della Fede che ci permetterà di leggere, anche negli avvenimenti drammatici la potente mano di Dio che guida la storia con la sua Sapienza infinita e quando il Signore tuonerà il suo “basta”, cadranno in frantumi tutti i progetti dei malvagi, degli illuminati massoni che mai come ora tormentano l’umanità. Essi sanno benissimo che il loro tempo è limitato, e proprio per questo non vogliono arrendersi e cercano di fare più danni possibili prima della loro inesorabile fine. Vergine Santissima donaci la forza e la perseveranza per resistere a tutti gli attacchi satanici; scolpisci nel nostro cuore il Nome Santo di Gesù e la sua Santa Legge, cosicché, quando termineremo il nostro pellegrinaggio terreno e ci presenteremo dinanzi a Lui per essere giudicati, meriteremo anche noi la Corona della Vittoria e regneremo con il nostro Re Glorioso nei secoli eterni! Buona preghiera a tutti.
 
Abussa 2
 
+ VANGELO (Gv 21,15-19) 
Pasci i miei agnelli, pasci le mie pecore.
 
B - Per riportare Pietro alla condizione spirituale anteriore ai tre rinnegamenti, Gesù per tre volte lo interroga per conoscere il suo amore. Tre domande per sanare i tre rinnegamenti, tre richieste di amore dopo i tre atti di paura nel testimoniare l’amore al Signore.
Come vediamo in questa Parola, ogni errore richiede una riparazione, davanti a Dio non può che essere così, è un fatto di giustizia: si deve sanare ciò che era stato spezzato. Questa la ragione delle tre domande, ma non fermiamoci a considerare solo il numero, vediamo soprattutto il contenuto.
Gesù ripete nel concetto la stessa domanda, vuole conoscere da Pietro, davanti a tutti gli altri, se il suo amore verso di Lui è autentico, se è sinceramente pentito. Potrebbe sembrare un controsenso porre le tre domande se Gesù già conosceva perfettamente il cuore di Pietro. Infatti questi dopo la terza domanda l’Apostolo cerca di convincere il Signore che nelle due risposte aveva già espresso la verità: “Signore, Tu conosci tutto; Tu sai che ti voglio bene”. 
Sì, Gesù conosce tutto perfettamente, ma vuole sentire dalla voce di Pietro il suo amore, il suo pentimento, la consapevolezza dei suoi errori.
È quello che chiede anche ad ognuno di noi; il Signore vuole sentire il nostro pentimento, vuole che gli parliamo a cuore aperto, desidera che riconosciamo i nostri limiti per diventare umili e che nella Confessione proviamo sincero pentimento per le offese fatte a Lui con il peccato.
Si pecca anche per debolezza e Gesù conosce tutto e perdona; non si può però vivere in modo negligente e peccare di continuo per la mancanza di vigilanza. Sappiamo che proprio per mezzo della vigilanza controlliamo pensieri, parole, opere, omissioni.
Oggi dobbiamo chiederci quanto e come amiamo Gesù, che posto occupa nella nostra vita, se Lo consideriamo davvero Dio e ci sforziamo di vivere la sua Parola. Spesso e alle volte inconsciamente, anche il cristiano cade nell’inganno di considerarsi come artefice assoluto del proprio destino; si ritiene autosufficiente e non accetta l’amorosa dipendenza dal suo Creatore.
Noi siamo invece piccole e fragili creature che hanno bisogno continuamente dell’Amore del Padre. Chiediamo insistentemente allo Spirito Santo il Dono della Pietà. Questo dono ci permetterà di rivolgerci a Dio con la tenerezza e l’affetto di un buon figlio verso suo padre. Anche questo Dono come gli altri, va alimentato con la preghiera, e quando subentra qualche forma di tiepidezza o di svogliatezza bisogna alimentare il fervore con la riflessione sul Vangelo, con la meditazione della vita e dei miracoli di Gesù e con la lettura della vita dei Santi e di altre buone letture.  Rinvigorire il fervore è necessario per ricominciare a pregare bene e con amore.
L’affetto filiale caratteristico del dono di Pietà si manifesta anche quando preghiamo con l’insistenza dei figli bisognosi, finché non ci concede quello che gli chiediamo. La fiducia nella preghiera ci rende sicuri, perseveranti e audaci, allontana l’angoscia e l’inquietudine di chi confida solo sulle sue forze, e ci aiuta a rimanere sereni davanti alle inevitabili prove della vita. Buona preghiera a tutti.
 
Achebulro
 
+ Vangelo (Lc 3, 3-4)
Preparate la via del Signore
 
C - Siamo in tempo di Avvento, è il tempo in cui dobbiamo preparare il nostro cuore a ricevere il Salvatore del mondo, come quando Giovanni Battista predicava un Battesimo di conversione per preparare le anime alla predicazione di Gesù: “Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”!
Come ho scritto nella Catechesi precedente, nessun “ospite” è più importante di Gesù e dunque Egli merita tutta la nostra attenzione e il nostro riguardo per riceverLo con gli onori che gli spettano. Gesù ha un solo desiderio, quello di trovare cuori accoglienti, cuori pieni di amore, cuori purificati da ogni peccato. Purifichiamo dunque la nostra anima con una santa confessione, fatta con sincero pentimento e con il rinnovato proposito di rinunciare a tutto ciò che è offesa a Dio.
Viviamo anche in tempi tremendi, è il tempo della grande tribolazione, dove continue minacce incombono sul nostro futuro; proprio per questo è necessario vivere sempre in Grazia di Dio. Gesù ribadisce più volte nel Vangelo l’importanza di essere sempre vigilanti perché il “Padrone” potrebbe giungere in qualsiasi momento del giorno e della notte. Non voglio con queste mie parole spaventare nessuno, ma un buon cristiano non può certo tollerare di vivere in peccato mortale. Mi ha sempre fatto riflettere un messaggio dato dalla Vergine Santa a Bruno Cornacchiola Veggente delle Tre Fontane riconosciuto dalla Chiesa. Siamo nel 1947 a Roma. In uno dei messaggi la Madonna disse le seguenti parole: “Non peccate! Non andate a letto con il peccato mortale perché le disgrazie aumenteranno” ….. 
Sembrano parole adatte proprio ai tempi che stiamo vivendo! È un invito accorato e chiarissimo a essere sempre pronti perché il futuro potrebbe riservare spiacevoli sorprese e la fine del nostro pellegrinaggio qui sulla terra potrebbe giungere all’improvviso. La Vergine Santa, la nostra Mamma del Cielo sapeva fin da allora i tempi burrascosi che ci attendevano. Sapeva che il demonio stava lavorando e continua a lavorare assiduamente per la distruzione dell’umanità e quindi ci ha avvisato, esortandoci a vivere sempre in Grazia di Dio. Il Natale si avvicina; facciamo un serio e scrupoloso esame di coscienza e tuffiamoci poi nell’oceano sconfinato della Misericordia di Dio, attraverso il sacramento della Confessione. Molti continuano a rinviare questo momento di Grazia per pigrizia, per incoscienza o per superficialità. Altri ancora commettono l’errore di non volersi confessare perché ritengono il sacerdote un uomo come tutti, magari con peccati ancora più gravi del penitente stesso. Questo è un pensiero suscitato da satana, è una sua abilissima tentazione per tenere le anime lontano da questo importantissimo Sacramento che se è fatto nelle dovute disposizioni è ancora più potente di un esorcismo perché scaccia satana dalle nostre anime e ristabilisce la comunione con Dio. Gesù stesso ha istituito il Sacramento della Confessione quando apparendo ai suoi Apostoli, dopo la Resurrezione, disse: Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi”.
Ciò significa che qualsiasi sacerdote ha l’autorità di perdonare i peccati, proprio in virtù del potere conferitogli da Cristo, indipendentemente dallo stato in cui si trova la sua anima. Non priviamoci dunque di questo importantissimo e indispensabile aiuto altrimenti cadremmo nell’inganno di satana che cerca in tutti i modi di strappare le anime a Dio.
Facciamo in modo che questo Natale sia veramente Natale, e lo sarà se avremo l’anima ricolma della Luce e della Grazia di Dio. Il piccolo Gesù allora verrà pieno di Gioia e ci ricolmerà di infinite Grazie e Benedizioni, ma ricordiamoci sempre che il Dono più grande è avere Lui nel nostro cuore. Buona preghiera a tutti. 
 
Acoronebuo
 
 
 
Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

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