Aaccostati

13/11/2021

Catechesi N. 391

A - In questo brano del Vangelo Gesù afferma chiaramente che senza di Lui non possiamo fare nulla. Poche parole per esprimere una grande Verità: per fare del bene, per compiere opere meritorie per la nostra Salvezza occorre assolutamente essere uniti a Cristo.
B - Nelle Catechesi precedenti abbiamo letto che Gesù afferma di se stesso di essere la Via per giungere al Padre, una via che anche noi dobbiamo percorrere per ottenere molte Grazie e raggiungere la salvezza eterna. 
C - La prova della scomparsa dell'amore nel mondo e data dall'eccessivo odio che si scatena in ogni luogo anche per cause banali. Moltissime persone si lasciano dominare da un eccessivo nervosismo.  
 
Dal Lunedì al Sabato ore 9,30 Santa Messa 
Lunedì sera ore 20,30 Preghiere di Liberazione
Tutti i Venerdì sera ore 20,30 Messa di Guarigione e Liberazione
Domenica 28 Novembre ore 16 Santa Messa di Guarigione
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Aazualta 
+ VANGELO (Gv 15,1-8) 
Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.
 
A - In questo brano del Vangelo Gesù afferma chiaramente che senza di Lui non possiamo fare nulla. Poche parole per esprimere una grande Verità: per fare del bene, per compiere opere meritorie per la nostra Salvezza occorre assolutamente essere uniti a Cristo; persino la sofferenza può diventare un tesoro prezioso se la uniamo al sacrificio di Cristo. Anche la nostra più piccola azione acquista un grande valore se è unita a Lui. Noi da soli non possiamo fare nulla perché siamo nulla, solo Gesù è il TUTTO!!!
Per spiegare bene questo concetto Gesù usa il paragone della vita e dei tralci: “Io sono la Vite e voi i tralci. Chi rimane in Me e io in Lui fa molto frutto. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca e poi li raccolgono e li gettano nel fuoco e li bruciano. Se vogliamo costruire qualcosa di buono e di duraturo dobbiamo come il tralcio essere uniti alla vite, e infatti dalla vite che il tralcio trae nutrimento. Così l’anima, se vive innestata a Cristo, la ninfa vitale della Grazia divina la nutre, la fortifica in modo che possa germogliare e produrre frutti di santità. Colui che invece vive separato da Cristo ….. “secca”, una parola che fa molto riflettere. Seccare in questo caso significa morire!
Quanti si credono vivi e invece sono morti, sono come cadaveri ambulanti perché vivono nel corpo, ma sono morti nell’anima, terribile morte ancora più di quella fisica!
Chi vive nel peccato mortale abituale e rifiuta gli infiniti appelli alla conversione, è destinato come il tralcio secco a venire bruciato, ma il fuoco è, in questo caso quello eterno e inestinguibile. Gesù afferma poi un altro concetto molto interessante: “… Ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto. La potatura è un insieme di operazioni che vengono fatte per ripulire e irrobustire la pianta in modo che cresca sana e rigogliosa. L’opera dello Spirito Santo, che è spirito di Santificazione è proprio quella di sgombrare l’anima da tutti gli attaccamenti disordinati, da tutti i vizi e da tutte le tendenze peccaminose. Tutte queste cose ci impediscono di crescere spiritualmente e di intraprendere un serio cammino di Fede. La potatura si può dire che comporta sempre rinuncia e sofferenza. Il Signore molte volte permette una prova proprio per purificarci, per rafforzarci nella Fede per accrescere il nostro Amore, altrimenti resteremmo nella mediocrità e la mediocrità è nemica della Santità!
Chi vive una vita cristiana mediocre, e purtroppo sono molti a condurla, pian piano si allontana da Dio e finisce per diventare un tralcio secco! Occorre dunque vivere sempre nella Grazia di Dio, curare la salute della nostra anima con la stessa sollecitudine con cui curiamo il nostro corpo. Quando si ha una grave malattia non si sta certo con le mani in mano, si fa di tutto per trovare i rimedi più efficaci, sostenendo anche gravosi sacrifici per permettersi cure costose. Pensate invece a quanti convivono tranquillamente con il peccato mortale che è come un cancro per l’anima e non si curano affatto di estirparlo con il sacramento della confessione e con un serio cammino di Fede. Se tutti costoro potessero vedere chi ospitano abitualmente nel cuore, rimarrebbero inorriditi!!! 
Preghiamo tanto per la conversione dei peccatori. 
Rimanere uniti a Gesù e anche la condizione indispensabile per ottenere molte Grazie. 
Il brano del Vangelo termina con questa affermazione: “Se rimanete in Me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. 
Gesù non mette limite ai doni che vuole dare, precisa bene la sua disponibilità: “… quello che volete”. Tutto si può ricevere da Gesù, tutto quello che serve alla nostra santificazione e ai bisogni della vita terrena anche perché, se rimaniamo in Lui non potremmo mai chiedere cose contrarie alla sua Volontà. 
Gesù non trascura nulla, promette e concede in abbondanza, questo lo possono confermare quelli che hanno chiesto con umiltà e preghiera una Grazia e hanno ottenuto ancora di più. Perché Gesù è l’Amore, desidera ardentemente donarci le sue Grazie, l’unico impedimento a questa effusione d’Amore è la chiusura del nostro cuore, quando si ostina a vivere nel peccato. Buona preghiera a tutti.
 
Acheperlan
 
+VANGELO   (Gv 14,6-14)
Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo. 
 
B - Nelle Catechesi precedenti abbiamo letto che Gesù afferma di se stesso di essere  la Via per giungere al Padre, una via che anche noi dobbiamo percorrere per ottenere molte Grazie e raggiungere la salvezza eterna. 
Sono parole chiarissime, che indicano che solo attraverso Lui si rimane in comunione con Dio. Come si spiegano allora l’esistenza delle altre religioni o filosofie o credenze in divinità che sono in effetti inesistenti…?
Leggiamo cosa afferma il Catechismo al numero 824: “La Chiesa, unita a Cristo, da Lui è santificata; per mezzo di Lui e in Lui diventa anche santificante. Tutte le attività della Chiesa convergono, come a loro fine, verso la santificazione degli uomini e la glorificazione di Dio in Cristo. È nella Chiesa che si trova tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. È in essa che per mezzo della Grazia di Dio acquistiamo la santità”.
Non si comprende dunque questa smania di cercare continuamente il dialogo con le altre religioni o pseudo religioni, come se la nostra Chiesa non possedesse la pienezza della Rivelazione! 
Mi si stringe il cuore vedere come tanti abbandonano la Fede Cattolica per abbracciare un altro credo! Come è possibile lasciare la “Perla Preziosa” la più Splendente fra tutti per cercare “sassi” insignificanti? Che assurdità!
La ricchezza e la bellezza della nostra Fede mi commuovono sempre profondamente e con più la medito, con più si spalancano nell’anima mia orizzonti di Luce sempre più vasti! 
Noi abbiamo la certezza che la Via della Salvezza è solo in Gesù Cristo, non cerchiamo altro, perché non abbiamo bisogno di altro!!!
Anche milioni di cattolici italiani frequentano la magia occulta per conoscere il futuro o per avere protezioni da entità che non possono mai appartenere a Dio. Sono cattolici indecisi, anche provati dalla vita e portatori di sofferenze che non si alleviano perché la preghiera è incostante e poco convinta e cercano di risolvere i loro problemi a qualsiasi costo e in qualsiasi modo anche su vie pericolose. È pericoloso cercare il miracolo o la soluzione a un problema dove non c’è Dio? Certamente perché se non c’è Lui c’è qualcun altro. Costoro non sanno che certi errori si pagano a caro prezzo e spesso le conseguenze devastanti durano tutta la vita. 
A tale riguardo meditiamo questa frase rivolta a Filippo da parte di Gesù: “Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto”. Queste parole Gesù potrebbe ripeterle a tutti i cristiani di oggi, coloro che come ho appena detto non cercano Gesù, e quindi non possono conoscerlo; hanno perso la Fede e non sanno più rivolgersi a Colui che tutto vede e che tutto può.
Gesù in questi duemila anni di cristianesimo ha operato miracoli e prodigi strepitosi per convincere gli uomini della sua provenienza divina. 
Ha anche inviato nel mondo la sua Santissima Madre, che è apparsa in numerosissime parti della terra, ma a ben poco è servito perché troppi proseguono ostinatamente per la via della dannazione eterna, insensibili a tutti i richiami del Cielo.
Gesù è presente soprattutto nella Santissima Eucarestia, che è il Miracolo d’Amore più straordinario che Dio ha compiuto per noi, proprio per non lasciarci mai soli, per dirci che Lui è presente con il suo Corpo, il suo Sangue, la sua Anima e la sua Divinità e ci aspetta trepidante per elargirci le sue infinite Grazie. È assolutamente indispensabile tornare ad Adorare il Signore, imparare a trascorrere un po del nostro tempo davanti al Tabernacolo. Solo così “conosceremo” il Signore, entreremo nella sua dolce intimità, diventeremo più spirituali e sapremo valutare e vedere ogni cosa nella Luce di Dio. Sia Lodato Gesù Cristo.
 
Abrillante1
 
+VANGELO   (Gv 15,12-17)
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.
 
C - La prova della scomparsa dell'amore nel mondo e data dall'eccessivo odio che si scatena in ogni luogo anche per cause banali. Moltissime persone si lasciano dominare da un eccessivo nervosismo.  Il nervosismo che agita la persona e la rende aggressiva, dimostrando spesso aspetti preoccupanti, deve avere necessariamente una o più cause, a tutte queste cause c'è la soluzione spirituale. Un problema di natura spirituale si può tradurre in malattia fisica, dal nervosismo si passa all'abbattimento, alla depressione fino all'esaurimento.
Questo succede a quanti non hanno una vera Fede e non pregano con partecipazione interiore, comunque il nervosismo si presenta con l'inquietudine, la tensione, l'irascibilità. Oggi la vita favorisce il nervosismo per tantissimi motivi, però tutto si può mitigare e rasserenare con la Grazia di Dio. 
La presenza di Dio in noi porta lo Spirito che guarisce, calma, infonde amore e gioia, porta la pace che guarisce ogni ferita.
L'odio nel mondo ha preso il posto dell'amore. D'altronde come è possibile amare se mancano gli stimoli spirituali? L'impulso ad amare ci viene da Gesù, se Lui non vive in noi non è presente neanche la sincerità nell'amare, è un amore sempre interessato e quindi non è un vero amore. 
Spesso si amano i familiari perché sono tali, per la consanguineità.
Gesù nel Vangelo insiste sulla necessità che abbiamo di amare tutti, è questa bontà che ci trasfigura in persone nuove.
«Questo è il mio Comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come Io ho amato voi». Gesù non mette un limite, non ci dice di fare del bene solo se ci sono determinate condizioni, parla di un amore illimitato. Quando è presente un litigio, il cristiano deve cercare la pacificazione e se viene rifiutata, deve amare nel proprio cuore gli oppositori. Non può conservare il rancore nel cuore, non deve ricordare mai i soprusi e gli oltraggi ricevuti!
È difficile per chiunque amare chi ci fa del male, da soli non siamo in grado di realizzarlo e necessitiamo della presenza di Gesù.
Molti nervosismi sono causati da ricordi passati, dalle cattiverie subite. La legge del mondo richiede la vendetta, il cristiano invece ama e perdona, così allontana il nervosismo e ristabilisce la pace nel suo cuore. È un errore ricordare queste cattiverie e continuare a “leccarsi le ferite”, è la Grazia di Gesù a guarire ogni ferità e ogni forma di sofferenza. Il cristiano è colui che sa voltare pagina e ricominciare da capo ogni volta, dando sempre a tutti una nuova opportunità di riscattarsi. Non bisogna mai mettere limiti al perdono. “Non fino a sette, ma fino a settanta volte sette. Queste parole Gesù le rivolse a Pietro che lo interrogava su quante volte fosse necessario perdonare il nostro prossimo. Settanta volte sette significa sempre!
Soffermiamoci sul comando di Gesù: "Amatevi gli uni gli altri". Mettiamolo come regola di vita ma con un amore che perdona. Mettiamolo come regola di vita praticando soprattutto il perdono di cuore e l’amore verso i nemici. 
Buona preghiera a tutti.
 
Achecoro
 
Madonna Orione
Madonna di Lourdes San Luigi Orione

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